Supplenze e pagamenti. Chiarimenti per il Dirigente scolastico

Dirigente Scolastico – Gentile redazione Orizzonte Scuola, in riferimento all’applicazione del D.L. 147 del 7)9/2007 che indica le modalità per la liquidazione del trattamento economico del personale di cui alle seguenti fattispecie: 1) personale supplente nominato in sostituzione di personale in maternità (codice contratto SIDI N15); 2) personale nominato per supplenze brevi e collocato in astensione  obbligatoria (codice contratto SIDI N16); 3) personale supplente che, entro il periodo di astensione obbligatoria, è nominato in sostituzione di altro personale (codice contratto SIDI N17); 4) personale in astensione obbligatoria con trattamento d’indennità (codice contratto SIDI N18).

La ormai famosa circolare dell’USR Veneto esemplifica proponendo alcune fattispecie che parrebbero essere esaustive: in realtà ci troviamo ancora  ad affrontare controversie sia negli uffici di segreteria che, talvolta, con la Ragioneria Territoriale che deve procedere alla liquidazione delle competenze. Le propongo, di seguito, l’esempio concreto accaduto nella scuola che dirigo: il docente di scuola secondaria A028 Mario Rossi è ASSENTE PER MALATTIA dal 11/11/2014 al 23/11/2014 e al suo posto viene nominata la supplente Francesca Neri Il giorno 19/11/2014 la supplente Francesca Neri comunica di essere stata collocata in interdizione anticipata per complicanze della gestazione per cui il suo contratto di supplenza breve (N01) viene chiuso giorno 18/11/2014. Dal 19/11/2014 al 23/11/2014 viene stipulato un contratto con codice N16 (personale in astensione obbligatoria durante supplenza breve). Il docente titolare Mario ROSSI nel frattempo comunica che continuerà l’ASSENZA PER MALATTIA fino al 19/12/2014. La docente Francesca NERI ha diritto alla proroga del contratto per tutto il periodo di durata dell’astensione obbligatoria  e fino al rientro del titolare, per cui si stipula il relativo contratto. Primo quesito: il contratto dovrà essere stipulato ancora con codice N16 oppure con codice N17? Permanendo le esigenze di sostituzione del titolare assente si procede a una nuova convocazione e si individua il supplente Giovanni BIANCHI che andrà, effettivamente, a prestare servizio al posto del titolare Mario ROSSI. SECONDO QUESITO: il contratto con il supplente Giovanni BIANCHI, andrà stipulato con codice N01 – supplenza breve e saltuaria (in sostituzione del titolare Mario ROSSI assente per malattia) e posto a carico del fondo della scuola per le supplenze? Oppure andrà stipulato con codice N15 – supplenza in sostituzione di personale in congedo di maternità (in sostituzione di Francesca NERI supplente di Mario ROSSI) e posto a carico del “Tesoro”?. L’interpretazione corrente della Ragioneria Territoriale dello Stato è che può essere posto a carico del “Tesoro” solo il pagamento della supplente in congedo di maternità e non anche il secondo supplente poiché quest’ultimo va in realtà a sostituire il titolare (Mario ROSSI) che è assente per malattia. Fra il personale da porre temporaneamente a carico delle Direzioni Prov.li dell’Economia e Finanze (ora confluite nelle RTS), elencato dalla nota MIUR Prot. 1977 del 12 ottobre 2007, al punto a) è indicato il “personale  supplente nominato in sostituzione di personale in maternità”: per “personale in maternità” si intende a qualunque titolo in servizio, e quindi anche se “supplente breve in maternità”? In attesa di un cortese riscontro alla presente, l’occasione mi è favorevole per porgere i più cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

questa la situazione in breve:

  • Titolare A assente per malattia;
  • Supplente B in sostituzione ma collocata in interdizione per gravidanza (con proroga);
  • Supplente C che assume effettivo servizio.

Risposte:

  1. la docente B in interdizione deve avere un contratto N 17 ovvero personale supplente che, entro il periodo di astensione obbligatoria, ivi compresi i periodi d’interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gravidanza, è nominato in sostituzione d’altro personale;
  2. il supplente C è a “carico della scuola”, perché l’assenza del titolare è malattia e quindi un’assenza diversa da quello di maternità. Quindi il supplente C codice N01 ovvero supplenza breve per la sostituzione di personale temporaneamente assente, da graduatoria definitiva.

In conclusione, concordo con l’USR del Veneto e aggiungo un particolare che sembra insignificante ma che si lega proprio al pagamento così come sopra descritto:

Ammettiamo che il docente titolare A (assente per malattia) proroghi ancora l’assenza,  e ammettiamo ancora che la  supplente B (in interdizione) per un motivo assurdo rifiuti la proroga oppure abbandoni la supplenza perché le viene offerto un incarico fino ad almeno il termine delle lezioni oppure da GAE.

Che succede al supplente C?

Detto supplente dovrà rimanere in servizio per continuità didattica perché comunque la necessità  della sostituzione è originata dal primo assente (il titolare in malattia), e quindi a nulla rileva che la prima supplente B non sia più in servizio.

Per questo, a mio parere, tale ragionamento deve essere seguito in tutto compreso nel pagamento.

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