Per le supplenze brevi bisogna scorrere le graduatorie di istituto. Chiarimenti per il DSGA

DSGA – Egregi signori, secondo voi un docente 1° grado con 18 ore su posto al 31/08/2015 può  accettare una supplenza breve, offerta dallo stesso istituto già dove  lavora, per 4 ore aggiuntive? Nel regolamento in effetti è scritto che il DS deve rivolgersi prima ai  docenti interni secondo un preciso ordine, ma secondo l’USR Lombardia  trattandosi di supplenza breve e non più di 4 ore su posto vacante,   avrebbe dovuto interpellare solo i docenti nelle graduatorie di istituto  liberi o con possibilità di completamento Il problema sorge principalmente per l’impossibilità di inserire a SIDI  il contratto di 4 ore configurandolo come supplenza breve in quanto il sistema, come dice il manuale apposito, fa in modo che le 4 ore  ereditino le caratteristiche del contratto di riferimento, cioè le 18  ore retribuite direttamente dal MEF. In questo modo SIDI pagherebbe quindi via MEF e non contabilizzerebbe  come supplenza breve. Di conseguenza alla scuola non vengono assegnati i  fondi per il pagamento tramite CEDOLINO UNICO. Cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo DSGA,

il dirigente scolastico non può assegnare tali ore ad un docente interno che ha già 18 ore, anche qualora si impegni a mantenere l’unicità dell’insegnamento.

Non bisogna infatti confondere le supplenze temporanee da attribuire scorrendo la relativa graduatoria d’istituto con gli spezzoni pari o inferiori alle 6 ore che possono essere attribuite al docente interno.

Gli spezzoni orario fino a 6 ore non sono ore di una cattedra il cui titolare è assente dal servizio per ragioni varie.

Queste ultime, anche se in numero pari o inferiore alle 6 unità, DEVONO NECESSARIAMENTE ESSERE ASSEGNATE SCORRENDO LA GRADUATORIA DI ISTITUTO.

A scanso di equivoci la Nota MPI prot. n. AOODGPER 18329 del 25/09/2007 al punto 3 specifica:

“Assegnazione di spezzoni fino a sei ore al personale interno. Confermando quanto già chiarito con tutte le precedenti circolari sull’argomento, si ribadisce che tutto quanto detto va riferito agli “spezzoni” in quanto tali e non a quelli che potrebbero scaturire dalla frantumazione di posti o cattedre”.

Bisogna inoltre considerare che sull’argomento “ore eccedenti” sempre il Ministero, nella Nota 9839/2010 ha chiarito

“che l’istituto delle ore eccedenti, considerato l’ammontare limitato delle risorse disponibili, annualmente definito e di celere esaurimento, ha natura emergenziale ed ha come finalità lo specifico obiettivo di consentire la sostituzione immediata e limitata nel tempo del docente assente, in attesa della nomina del supplente temporaneo avente diritto.”

e nello stesso tempo consente ai Dirigenti di nominare il personale supplente anche se l’assenza del titolare è inferiore ai 5 gg. (primaria) o ai 15 gg. (secondaria):

“i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili.”

Pertanto, per le supplenze brevi come descritte nel quesito bisogna esclusivamente attingere dalle graduatorie di istituto e nominare quindi un supplente.

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