Graduatorie III fascia ATA: l’eventuale servizio prestato dall’aspirante sulla base di erroneo punteggio è considerato di fatto e non di diritto

SCUOLA – Buongiorno, nel valutare la nuova domanda per ATA III Fascia per il triennio 2014-2017 di un candidato, ci siamo accorti che la valutazione data ai titoli da altro istituto, presentati nel triennio precedente ed in virtù dei quali lo stesso candidato ha ottenuto l’attuale incarico ATA fino agli aventi diritto, non è stata effettuata in maniera corretta e pertanto avrebbe avuto sicuramente diritto a minore punteggio di quello assegnato.

Inoltre la convalida dei titoli è stata effettuata e confermata, sempre in maniera errata, dal primo istituto presso il quale il candidato, nel triennio 2011-2014, ha prestato servizio.

Fermo restando che nella nuova valutazione riguardante il triennio 2014-2017, tali valutazioni saranno corrette, quale sarà la valutazione da dare invece in merito al periodo di servizio effettuato ovvero siccome ha già prestato servizio per un totale di 9 mesi, questo periodo continuerà ad essere conteggiato sia ai fini del punteggio da assegnare nella nuova graduatoria e sia al fine di raggiungere i 24 mesi necessari per passare in I fascia?
Infine, eventuali altri candidati che seguivano in graduatoria, possono presentare ricorso e, se si, cosa otterrebbero?
Cordiali saluti

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA, in riferimento al comma 5 dell’art. 7 del D.M. 717/2014, si evince che: All’atto del primo rapporto di lavoro stipulato in applicazione del presente decreto, i predetti controlli sono tempestivamente effettuati dal dirigente scolastico che conferisce la supplenza temporanea disposta sulla base della terza fascia della graduatoria di circolo o d’istituto della stessa istituzione scolastica e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante, per tutte le graduatorie in cui il medesimo e risultato incluso.

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del d.P.R. n. 445 del 2000, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, della corrispondenza titoli/aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate al candidato nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione al candidato e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello D3.

Pertanto, alla domanda: questo periodo continuerà ad essere conteggiato sia ai fini del punteggio da assegnare nella nuova graduatoria e sia al fine di raggiungere i 24 mesi necessari per passare in I fascia? Rispondo riportando testualmente: l’eventuale servizio prestato dall’aspirante sulla base di erroneo punteggio, ovvero in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al Profilo e/o ai Profili richiesti, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà dichiarato, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Quindi tale servizio non da luogo a nessun punteggio tanto meno è considerato valido per il raggiungimento dei 24 mesi ai fini di inclusione nelle graduatorie provinciali del personale ATA.

L’eventuale candidato che è stato privato del diritto di accettazione della proposta di supplenza è assicurata la possibilità di presentare quantomeno ricorso per il riconoscimento giuridico di servizio.

Posted on by nella categoria Graduatorie ATA
Versione stampabile
ads ads