Non è possibile interrompere il congedo biennale. E’ possibile però fruirne in modo frazionato

Alberto – Sono un docente di Scuola Media e sto usufruendo di un periodo di congedo biennale ai sensi del DL 151 art.42 e circ. INPDAP n.2 del 10/1/2002(retribuito con indennità uguale all’ultimo stipendio e valido ai fini della quiescenza ) per assistere il genitore con legge 104/92 art.3 comma 3. Chiedo cortesemente di sapere se posso eventualmente interrompere questo tipo di congedo  attaccando un breve periodo di aspettativa per motivi personali (oppure per periodo relativo ad anno sabatico) per svolgere un lavoro occasionale, per poi continuare il congedo biennale fino al 30 aprile? Ciò anche al fine di non far perdere la continuità al supplente. Grazie. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Alberto,

non è possibile interrompere il congedo, ma solo fruirne in modo frazionato.

L’ARAN ha avuto modo di chiarire che l’art 18 del CCNL 29-11-2007, contratto vigente per il comparto scuola, nel trattare dell’aspettativa di famiglia non ha alcuna previsione né alcun divieto sulla possibilità di interruzione per alcun motivo di detto istituto.

Detta interruzione si deve però ritenere possibile, se per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza, atteso che tale situazione genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia.

Questo Orientamento applicativo che riguarda nello specifico l’aspettativa per motivi di famiglia deve ritenersi valido anche per tutte le altre aspettative di cui fruisce il dipendente, ovvero ci devono essere dei motivi talmente gravi da non permettere al dipendente a svolgere quelle “prestazioni” per cui ha richiesto l’aspettativa. Oppure perché vengono meno i presupposti della concessione del congedo (es. decesso del familiare).

Per esempio, sicuramente un periodo di congedo potrebbe interrompersi per l’interdizione di gravidanza o il congedo di maternità.

Detto questo, si precisa che il congedo biennale può essere richiesto anche in modo frazionato, e che affinché non vengano computati nel periodo di congedo i giorni festivi, le domeniche e i giorni non lavorativi è necessario che si verifichi l’effettiva ripresa del lavoro al termine del periodo di congedo richiesti.

Inoltre, non è precluso al dipendente fruire di altro tipo di aspettativa o congedo al termine di quello biennale anche senza assumere servizio tra un congedo e l’altro.

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