Pensione e retrodatazione giuridica

Maria– Salve, mi auguro mi risponda prima che arrivi la tanto agognata pensione.: sono un’insegnante di scuola primaria in ruolo dall’1/09/1991, con retrodatazione giuridica dal 10/09/1982. Gli anni coperti da retrodatazione giuridica e da servizio effettivo di almeno 180 gg annuali, sono validi per intero ai fini pensionistici? Se ìl mio servizio preruolo conta 4 anni interi (210+264+342+352 giorni), a quanto ammontano nel totale gli anni utili ai fini della pensione? Grazie per l’attenzione che vorrà accordarmi.

FP – Gentile Maria,

in merito alla sua richiesta, le segnalo che qualora per i periodi “coperti”  da nomina giuridica ma sprovvisti di contribuzione, il lavoratore ha la  possibilità di farsi riconoscere ai fini contributivi (utli alla pensione) i  suddetti periodi.

In sostanza si vanno a coprire quei periodi intercorrenti tra la decorrenza  giuridica ed economica della nomina in ruolo non coperti da servizio.

Si tratta di un istituto definito “sistemazione contributiva”. L’istanza è di competenza dell’interessato e deve essere presentata all’INPS  gestione ex INPDAP.

Si precisa che si tratta di una domanda di riscatto con onere e viene  disciplinato dal DPR 1092 art. 142.

Si chiarisce, che ai fini pensionistici non vale il principio secondo il quale  se un anno scolastico è “coperto” da 180 giorni di servizio, l’anno viene  valutato per intero ovvero 12 mesi.

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