Supplenze Ata fino all’avente diritto. Cosa accadrà con le nuove graduatorie?

Sono una assistente amministrativa che si è depennata dalla I fascia per inserimento in III altra provincia.Il 16/10/2014 ho avuto incarico fino al 30/06/2015. Ho letto vari articoli in merito, c’è chi dice che possiamo rimanere fino alla pubblicazione delle graduatorie definitive, c’è chi dice che invece abbiamo diritto fino alla naturale scadenza del contratto. Bisogna aspettare qualche delucidazione da parte del MIUR? Anche perché la scuola, giustamente, senza carta scritta , non sa neanche lei come procedere…Grazie e buon lavoro

Lalla – gent.ma, innanzitutto la scuola deve stipulare un contratto fino all’avente diritto, come indicato dalla nota Miur dell’08 settembre 2014 "

"Si coglie l’occasione per chiarire che, nelle more dell’aggiornamento delle graduatorie di istituto, potranno essere conferite supplenze fino all’avente titolo ai sensi dell’art. 40 della legge 449/97."

Tale modalità, prontamente contestata dal sindacato FLC CGIL, non è stata però ritirata dal Miur. Supplenze ATA. Non corrette nomine fino ad avente diritto: FLC CGIL chiede ritiro nota

Pertanto, i contratti esistono e vanno tenuti in essere almeno fino alla pubblicazione delle graduatorie di istituto definitive di III fascia per il triennio 2014/17 (il fatto che a contare sia la pubblicazione delle definitive non è messo in discussione

ATA aggiornamento graduatorie istituto terza fascia: “triennio di validità” e nomine fino ad avente diritto

Il sindacato Anief però contesta che il contratto stipulato fino all’avente diritto possa essere sciolto alla pubblicazione delle graduatorie di istituto definitive.

Questo perchè l’amministrazione non può rescindere il contratto in maniera unilaterale.

A tal proposito, ricordiamo quanto contenuto nella sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 8328 del 2010, nella parte in cui spiega che “nel rapporto di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui al D.lgs. n.165 del 2001, art.2, non è ammissibile che il datore di lavoro pubblico possa sciogliersi unilateralmente da un contratto non essendovi alcuna norma che gli attribuisca un siffatto potere. Si sostiene inoltre – continuano i giudici di terzo grado – che questo potere non troverebbe fondamento nella norma contrattuale collettiva (art.44 del CCNL comparto scuola 2006/09) che prevede il recesso unilaterale dal rapporto in caso di annullamento della procedura di reclutamento, perché tale norma riguarderebbe il solo caso di assunzioni a tempo indeterminato”. Leggi Graduatorie ATA: depennamento graduatoria 24 mesi per inserirsi in terza fascia in altra provincia. Anief: non devono esserci penalizzazioni

Quindi ti confermo che la situazione non è ancora molto chiara.

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