L’art. 21 legge 104/92 è una disabilità personale e non per assistenza al disabile

Adriana – A mia madre è stata riconosciuta l’invalidità civile al 100 per 100  grave e la legge 104 articolo tre  comma uno. Poichè sono l’unica  persona ad occuparmi di Lei, mia madre è ultra settantenne, volevo  sapere se nell’ambito dei trasferimenti del personale docente e della mobilità  annuale posso usufruire della precedenza prevista dalla legge 104  articolo 21. grazie mille.

Paolo Pizzo – Gentilissima Adriana,

si precisa che l’art 21 di cui al quesito è il riconoscimento di una disabilità personale, non per assistenza al disabile. Infatti, la precedenza di cui all’art. 7/1 punto III) del CCNI 2015/16 è riferita al personale con disabilita’ e personale che ha bisogno di particolari cure continuative tra cui disabili di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648.

Pertanto, l’art 21 dà diritto alla precedenza al disabile ma non a un suo familiare.

In conclusione, l’art. 3 comma 1 della legge 104/92 riconosciuto a tua madre non ti dà diritto ad alcuna precedenza né alla richiesta dei permessi per assistenza al disabile, in quanto non le è stata riconosciuta (per fortuna) la situazione di gravità.

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