Misura della pensione determinata esclusivamente con le regole del sistema contributivo

Docente – Buon Giorno, sono un insegnante alto atesina nt il 6 genn 1957 e dipendente della scuola dal con 36 anni 5 mesi +1 gg alla data del 31/08/2013 + contrib figurativi per maternita dal 25 06 88 al 14 88 88- Mi e´stato comunicato che la mia data di uscita dal lavoro dovrebbe essere sett 2019 a pensione piena, ma se faccio domanda entro l´anno in corso potrei andare in pensione gia´col prossimo anno, ma con una penalizzazione del 30% (stip. attuale 2,3 mila c.ca), e´tutto corretto ? e se faccio la domanda, dopo sono obbligata a andare in quiescenza, o posso spostare la domanda di anno in anno fino al 2019 ?

FP – Gentile Docente,

la possibilità di pensionamento a cui fa riferimento, è la  cosiddetta opzione donna 57 + 35, ovvero 57 anni  età e 35 anni di anzianità contributiva.

Le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni (requisito anagrafico è stato oggetto di adeguamento, agli incrementi della speranza di vita – 3 mesi) optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Le segnalo che quanto appena affermato, trova riscontro anche nella nota sui pensionamenti del MIUR prot. 2855 del 23/12/2013.

Pertanto, considerata la sua anzianità contributia e la sua età anagrafica,  può andare in pensione, con decorrenza 1/9/2015, secondo le regole della L. 243/2004 ovvero “opzione donna”, in quanto, possiede entro il 31/12/2014, di entrambi i requisiti prescritti.

Le preciso che la misura della sua pensione sarà determinata esclusivamente  con le regole del sistema contributivo.

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