Tra scuola statale e paritaria non è possibile superare le 18 ore

Sara – da ottobre sono supplente breve per la cdc A036 per 4 ore in un Istituto statale, e dopo alcune settimane ho preso 2 ore su A037 su un paritario (è questa la mia classe di concorso preferenziale anche se quest’anno non è andata proprio benissimo); ora, le 14 ore restanti della cattedra di A036 su cui ho preso le 4 si stanno liberando, quindi potrebbero toccare a me. Mi chiedo: avendo anche le altre 2 sul paritario potrei comunque prenderle tutte e 14, arrivando a fare 20 ore settimanali? o non devo superare le 18 e quindi devo spezzarle ulteriormente? Ho bisogno di chiarire questo punto entro domani! Spero possiate rispondermi. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Sara,

l’art. 28/5 del CCNL/2007  dispone che “Nell’ambito del calendario scolastico delle lezioni definito a livello regionale, l’attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali. Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni”.

Pertanto, 18 ore è l’orario settimanale della scuola secondaria.

Detto questo, l’art. 4 comma 1 del D.M. n. 131/2007 prevede che l’aspirante cui venga conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno.

L’articolo continua accordando, al comma 2, la possibilità del completamento al personale docente della scuola secondaria per tutte le classi di concorso, sia di primo che di secondo grado, sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a diverse classi di concorso ma con il limite rispettivo di massimo tre sedi scolastiche e massimo due comuni, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità. Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche tra scuole statali e non statali con rispettiva ripartizione dei relativi oneri.

Pertanto, non è possibile avere 20 ore ma, come completamento e fermo restando che manterrai il rapporto di lavoro con la scuola paritaria, potrai arrivare fino a 18 ore complessive.

 

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