Cessazione d’ufficio

Agostina – sono una docente di scuola primaria in servizio dal 1 settembre 1986, con retrodatazione giuridica al 1 settembre 1982. Pre-ruolo 2 anni e 3 mesi. Sono stata inserita nell’elenco di coloro che devono essere collocati in pensione d’ufficio. In data 31 -12-2011 avevo 61 anni, ma non raggiungevo quota 96. Sono obbligata ad andare in pensione?  Quanto “perdo” in termini economici, rispetto all’ultimo stipendio? In attesa di risposta, ringrazio sentitamente.

FP – Gentile Docente,

in merito alla sua richiesta sul pensionamento forzato, le segnalo quanto  segue.
La normativa in merito al pensionamento coatto dispone che questo possa avvenire per:

a) età anagrafica;
b) anzianità contributiva.

1) Pertanto la cessazione d’ufficio per raggiunti limiti di età (punto a) si ha quando (tenendo in considerazione la prossima “uscita” ovvero 1/9/2015):
– entro il 31/8/2015 si compie 65 anni e contemporaneamente in possesso, entro nil 31/12/2011, dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero.

Di seguito i requisiti “pre Fornero”:

– quota 96 (60/36 o 61/35)
– 40 anni di contributi
– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992;

2) entro il 31/8/2015 si compie 66 anni e 3 mesi e non si è in possesso dei requisiti di cui al punto1;

3) sono stati già destinatari di trattenimento in servizio concesso fino al 31/8/2015.

Preciso che questa casistica non dovrebbe essere più valida in seguito al  DL 90/2014, ovvero non dovrebbero sussistere proroghe che siano andate oltre  il 31/8/2014.

Non avendo indicato la sua data di nascita, presumo (essendo presente  nell’elenco dei prossimi pensionamenti d’ufficio) che lei compia 65 anni entro  il 31/8/2015 ed avendo 61 anni entro il 31/12/2011, lei rientra nella casistica  indicata al putno 1).

Mi dispiace ma non sono solito indicare la misura della pensione, considerati  i molteplici elementi che bisogna indicare, per avere un calcolo quanto più  reale possibile a quella che poi sarà la pensione.

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