L’esclusione dalla graduatoria interna spetta ad entrambi i genitori con figlio in situazione di handicap grave. Chiarimenti per la scuola

Scuola – con la presente si chiede se due genitori uno docente,  l’altro personale ATA con figlio diversamente abile invalido al 100/100 sono  esclusi entrambi nelle relative graduatorie al fine dell’individuazione del  personale soprannumerario.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si premette che ai fini della precedenza nelle operazioni di mobilità o dell’esclusione dalla graduatoria di istituto il figlio ovvero il disabile deve essere in situazione di gravità con riconoscimento quindi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92. Pertanto, l’invalidità non rileva ai fini del diritto in questione indipendentemente dalla percentuale.

Detto questo, l’art. 7/1 punto V (ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’, OVVERO ASSISTENZA DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’) del CCNI mobilità indica che nel contesto della procedura dei trasferimenti viene riconosciuta, in base all’art. 33 commi 5 e 7 della L. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, la precedenza ai genitori anche adottivi o a coloro che esercitano legale tutela del disabile in situazione di gravità, al coniuge e al solo figlio individuato come referente unico che presta assistenza al genitore disabile in situazione di gravità.

Qualora entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza del figlio disabile grave perché totalmente inabili, viene riconosciuta la precedenza, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle, in grado di prestare assistenza, conviventi di soggetto disabile in situazione di gravità.

L’art. 7/2 (ESCLUSIONE DALLA GRADUATORIA D’ISTITUTO PER L’INDIVIDUAZIONE DEI PERDENTI POSTO) prevede che i docenti ed il personale A.T.A sono ESCLUSI DALLA GRADUATORIA INTERNA DI ISTITUTO se beneficiari delle precedenze previste per le seguenti categorie:

Punto I) disabilità e gravi motivi di salute;
Punto III) personale disabile;
Punto V) assistenza al coniuge, al figlio, al genitore (da parte del figlio referente unico che presta assistenza alle condizioni previste nel precedente punto V), al fratello o sorella convivente con l’interessato (nel caso in cui i genitori non possano provvedere all’assistenza del figlio perché totalmente disabile o in caso di scomparsa dei genitori medesimi) in situazione di disabilità;
Punto VII) personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli Enti Locali;
non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.).

Precisa poi, e qui bisogna fare molta attenzione, che l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica SOLO SE SI È TITOLARI IN SCUOLA UBICATA NELLA STESSA PROVINCIA DEL DOMICILIO DELL’ASSISTITO.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2014/2015, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili (per posto richiedibile si intende l’esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall’effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo).

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

Altra particolare attenzione dovrà essere posta alla lettera e) dello stesso articolo:

Il personale beneficiario delle precedenze di cui ai punti V) e VII) non inserito nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto, è tenuto a dichiarare, ENTRO I 10 GIORNI ANTECEDENTI IL TERMINE ULTIMO DI COMUNICAZIONE AL SIDI DELLE DOMANDE DI TRASFERIMENTO, IL VENIR MENO DELLE CONDIZIONI CHE HANNO DATO TITOLO ALL’ESCLUSIONE DA TALE GRADUATORIA.

In tali casi il dirigente scolastico è tenuto a riformulare immediatamente la graduatoria di istituto e a notificare agli interessati e all’ufficio territorialmente competente le eventuali nuove posizioni di soprannumero. Per quanto concerne la riammissione nei termini per la presentazione delle domande, si applicano gli articoli 21 comma 5, 23 comma 10, 40 comma 7, 47 comma 5 e 48 comma 16.

Richiamata la normativa in materia, si precisa che con riferimento al punto V (ASSISTENZA AL FIGLIO CON DISABILITA’) il diritto all’esclusione dalla graduatoria di circolo e di istituto SPETTA AD ENTRAMBI I GENITORI di cui al quesito.

Ciò che esercitano i genitori nei confronti del proprio figlio è un DIRITTO SOGGETTIVO, indipendentemente da come sono fruiti i relativi permessi o congedi durante l’anno.

Tale diritto si esercita infatti in qualità di “genitore”, pertanto i benefici indicati dall’art. 7/1 e 7/2 sono in capo ad entrambi.

 

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