Se la scuola persevera nell’invio della visita fiscale

 Docente – sono una docente T.I. in servizio presso un istituto superiore. Da circa due anni, a causa di una brutta patologia medica,  la commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile della mia Asl di appartenenza, mi ha certificata l’Invalidità Civile.  Con premura, ho provveduto ad inoltrare alla mia amministrazione copia del verbale rilasciato dalla suddetta commissione. Quando mi assento dal servizio per questa patologia, pur dichiarando telefonicamente a scuola,  che l’assenza per malattia è per “stato patologico sotteso a situazione di invalidità riconosciuta” – come regolarmente attestato dal mio medico curante, attraverso specifica spunta della casella inserita nel certificato telematico, la scuola continua ad inviarmi la visita fiscale, noncurante delle normative vigenti in merito, procurando,  tra l’altro, un inutile aggravio per l’erario. Ho chiesto ad altre colleghe di istituti diversi della mia zona, se nelle loro scuole, in situazioni di assenza simili alle mie, venga richiesta dal D.S. la visita fiscale – risposta: non viene inviata. Come devo comportarmi e far valere eventuali mie prerogative? E’ il caso di informare la Direzione Regionale? Il Provveditorato?

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

si conferma che per il caso in questione non va disposta la visita fiscale.

L’art. 2 del DECRETO 18 dicembre 2009 , n. 206 dispone:

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità  i dipendenti per i quali l’assenza è etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze

a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita

b) infortuni sul lavoro

c) malattie per le quali e’ stata riconosciuta la causa di servizio

d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.

Dal quesito si evince chiaramente la tua corretta procedura ovvero aver comunicato alla scuola la tua invalidità e poi l’invio del certificato medico che riporta esattamente la casella inerente la situazione di invalidità.

Pertanto, la scuola sta commettendo un grave errore.

Intanto puoi far presente alla scuola l’art. che ti ho riportato, dopodiché, se continuano a sperperare così il denaro, potresti fare anche una segnalazione all’ATP di competenza.

Credo inoltre che i revisori dei conti avranno molto da ridire.

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