Congedi parentali e sospensione delle attività. Chiarimenti per la scuola

Scuola –  avrei necessità di un suo parere sulla seguente situazione: Un docente assente per congedo parentale, interrompe tale congedo dal 09/12/2014 al 23/12/2014 per malattia del figlio. Dal 24/12/2014 al 06/01/2015 le lezioni sono sospese per vacanze di Natale. Il 07/01/2015 il docente in questione si assenta nuovamente per congedo parentale. Si presume che il docente durante il periodo di sospensione delle attività didattiche è in servizio solo per le attività funzionali all’insegnamento. Si chiede :  1) Per la supplente da nominare il 07/01/2015 si deve applicare il comma 5 art. 7 del D.M. 131/2007. 2) Il periodo di sospensione NON è da computare nel congedo parentale.3) Che cosa cambia se la docente fa pervenire una formale ripresa di servizio nel periodo di sospensione delle attività. Grazie e Buon Natale.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

di seguito le risposte ai singoli quesiti:

1. È da applicare l’art. 7/5 ovvero la supplenza va confermata, per continuità didattica, al supplente già in servizio fino al 23, con esclusione del periodo delle vacanze non coperto con un’assenza dalla titolare.

2 e 3.  Il periodo non può essere imputato in conto congedo perché non c’è una richiesta della docente in tal senso. Il periodo delle lezioni, infatti, non è un periodo festivo e pertanto è neutro (nel nostro caso è “servizio”) tra due uguali o differenti periodi di congedo. La docente, quindi, in assenza o in presenza di una dichiarazione di rientro in servizio è comunque considerata in servizio. Tale dichiarazione è in realtà un nostro suggerimento in modo tale da comprovare effettivamente la volontà della docente di voler rientrare. Ma dal punto di vista giuridico sarebbe comunque un abuso considerare il periodo delle lezioni come congedo anche in assenza di un dichiarazione come da noi suggerita

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