Part time e obblighi relativi alle ore funzionali all’insegnamento

Marina – Insegno nella scuola secondaria, con contratto a tempo indeterminato. Ho un  contratto di 16 ore settimanali, ripartite su 4 giorni. Vorrei sapere se sono obbligata a partecipare alle riunioni pomeridiane se queste cadono nel giorno in cui non ho lezione al mattino.

Paolo Pizzo – Gentilissima Marina,

nel 2010 il Direttore Generale Carmela Palumbo emanò una nota specificando che:

“Premesso che la questione posta non può riguardare le attività obbligatorie, si ritiene che la quantità di debito orario cui è tenuto il docente part-time dovrà essere determinata in misura proporzionale all’orario stabilito.

Pertanto dovranno essere adottate, dalle Istituzioni scolastiche soluzioni organizzative che consentano al docente part-time di partecipare a quelle attività collegiali valutate indispensabili.

Il Dirigente Scolastico dovrà quindi fornire al docente part-time un calendario individualizzato delle attività funzionali all’insegnamento, ove risulti esplicitato l’ordine di priorità delle sedute, compatibili con il suo orario di servizio e ritenute assolutamente necessarie all’espletamento del servizio medesimo.

Quanto sopra in coerenza con la ratio della norma che presuppone una stretta correlazione tra monte di insegnamento e partecipazione alle attività a carattere collegiale previste dall’ art. 28 del CCNL 2007.”

Ad avviso di chi scrive la nota è alquanto generica e non affronta la questione in modo specifico, se non nell’aspetto del preavviso delle sedute a cui il docente dovrà partecipare, non affrontando quindi direttamente ciò che riguarda le attività inerenti i collegi dei docenti e se sia o no possibile che il docente partecipi agli incontri anche nei giorni in cui non è in servizio.

Non è infatti un caso che negli ultimi anni entrambe le questioni siano state oggetto di diverse note degli USR e di altrettante sentenze.

Intanto ti indico cosa prevede la norma che finora non è stata mai modificata:

Ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale n. 446 del 22 luglio 1997,art. 7 comma 7, le ore relative alle attività funzionali all’insegnamento sono determinate, di norma, in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito per il rapporto a tempo parziale.

Restano, comunque, fermi gli obblighi di lavoro di cui agli art. 40 e 42, 2° e 3° comma, del C.C.N.L. del 4 agosto 199 e che Per quanto attiene alle attività di  cui all’art. 42 comma 3 lettera b), il tetto delle quaranta ore annue andrà determinato in misura proporzionale all’orario di insegnamento stabilito.

Gli obblighi di lavoro previsti dall’art 42, 2° e 3° comma del C.C.N.L. del 4/8/1995, sono ora contenuti nell’art. 29 commi 2° e 3° del C.C.N.L. del 27/11/2007,   e le attività di cui all’art. 42 comma 3 lettera b) sono da identificarsi nella partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione ora individuate nell’art. 29 comma 3) lett. b) del C.C.N.L. del 2007.

In poche parole tenendo presente tale Ordinanza un docente a part-time, avendo meno alunni e –in molti casi- meno classi, riduce sensibilmente il tempo da dedicare alle attività funzionali realative alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; correzione degli elaborati; rapporti individuali con le famiglie; informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini; partecipazione ai consigli di classe; svolgimento degli scrutini e degli esami.

Non quelle però dei Collegi dei docenti i cui impegni sono quindi accomunati ai docenti a tempo pieno.

Ciò probabilmente in virtù del fatto che un docente, per quanto in part time, ha gli stessi obblighi o, per meglio dire, gli stessi doveri di partecipazione alle sedute riguardanti l’elaborazione del POF, la programmazione delle verifiche di inizio e fine d’anno e per tutte le altre scelte che sono determinanti per la scuola in cui lo stesso docente è in servizio e che si deliberano appunto in collegio dei docenti.

Per venire poi all’altra questione ovvero se è lecito che un docente debba o meno partecipare agli incontri collegiali anche nei giorni in cui non è in servizio, l’ultima nota in ordine di tempo emanata sulla questione è dell’’USR del Piemonte che richiama anche una sentenza del Tribunale di Ferrara:

“…il Dirigente scolastico, dopo aver programmato il calendario delle riunioni e delle sedute degli organi collegiali, ‘Potrà fornire ai docenti in part-time un calendario delle attività funzionali all’insegnamento non obbligatorie dove risulti esplicitato l’ordine prioritario delle sedute, compatibili con l’orario di servizio, ritenute assolutamente necessarie all’espletamento del servizio.

Riguardo al diverso tema della collocazione temporale delle attività funzionali all’insegnamento da parte dei docenti in part-time, è da ritenersi che, stante la mancanza di un’espressa previsione normativa o contrattuale, siano applicabili le disposizioni previste per il rapporto di lavoro a tempo pieno, conformemente alla previsione del comma 8° dell’art. 39 del C.C.N.L. “nell’applicazione degli altri istituti normativi previsti dal presente contratto, tenendo conto della ridotta durata della prestazione e della peculiarità del suo svolgimento, si applicano in ‘quanto compatibili, le disposizioni di legge e contrattuali dettate per il rapporto a tempo pieno”.

Da ciò deriva che l’impegno nelle attività funzionali possa essere programmato anche in giorni in cui non è previsto lo svolgimento della prestazione di servizio da parte del docente in part-time.

La conclusione sopra riportata è conforme al principio enunciato nella sentenza del Tribunale di Ferrara, sezione Lavoro, n. 322 del 08 febbraio 2008 secondo cui “è richiesta all’insegnamento …ossia, segnatamente, la partecipazione alle riunioni del collegio docenti (art. 29, comma 3 lett. a) e a quella dei consigli di classe (art. 29, comma 3 lett. b) essendo, d’altro canto, imposta al titolare di un rapporto part-time una proporzionale partecipazione in vista dell’espletamento di tali attività funzionali (così come previsto dal comma 7 dell’art. 7 deIl’O.M. n. 446 del 22 luglio 1997…), partecipazione senza dubbio estesa, in virtù del carattere giocoforza supplementare dell’istituto, anche per giorni ed orari diversi ed ulteriori rispetto a quelli su cui specificamente si possa dipanare il rapporto a tempo parziale (onde è infondata la primaria arqomentazione con la quale l’odierno attore aveva replicato all’Amministrazione deducendo l’inesigibilità di tali impegni professionali in quanto eccedenti le scansioni orarie del contratto individuale)”.

Le indicazioni sopraesposte sono rivolte ai Dirigenti scolastici al fine di consentire ai docenti in part-time di conciliare la partecipazione alle attività funzionali considerate dall’istituzione scolastica di irrinunciabile interesse ai fini dell’espletamento del servizio in maniera compatibile con la riduzione del monte ore delle attività funzionali all’insegnamento di cui all’art. 7 comma 7 della succitata O.M. n.446 del 22 luglio 1997.”

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