Come possono essere sufficienti 4 ore di sostegno?

Paolo – A fronte dei continui tagli alle ore di sostegno, cosa se ne fa un bimbo o un ragazzino con una forma di handicap di 4 ore di sostegno settimanali? Che cosa può fare un docente disostegno con 4 ore a settimana su un bimbo?

E’ vero che il vero riferimento per la richiesta delle ore di sostegno non è tanto il comma 1 o comma 3 delll’art.3 della 104? E’ vero che il vero riferimento per la richiesta e poi assegnazione delle ore di sostegno sono le effettive esigenze rilevate da indicare nel Pei?

Cioè l’insegnante di sostegno dovrà indicare nel Pei che in base alle esigenze rilevate sono necessarie 15 o 18 o 12 o 25 o 4 ore di sostegno per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per garantire il benessere psicofisico dell’alunno handicappato?

Maria Vitale Merlo – Sì, è vero che le ore da richiedere devono essere indicate nel PEI, non dimentichiamo però che il PEI è frutto di un esame analitico di tutta la documentazione dell’alunno (DS, PDF). In aggiunta, la famiglia presenta a scuola copia del verbale della 104 che attesta se la persona presenta connotazione di gravità (art. 3 comma 3) oppure no (art. 3 comma 1).

Non è “il docente di sostegno” che individua le ore da richiedere, ma secondo quanto stabilito nel DPCM n. 185/06 art. 6 , le ore di sostegno vengono richieste dal GLHO (gruppo di lavoro operativo/ oggi gruppo di lavoro per l’inclusione) della scuola e devono essere indicate nel PEI ed autorizzate dall’AT di competenza.

Fin qui è semplice, la situazione si complica nel momento in cui le ore vengono restituite alla scuola in quanto, la scuola richiede le ore per ogni singolo alunno, l’Ufficio Scolastico Provinciale (oggi Ambito Territoriale) di competenza, le restituisce come monte ore complessivo assegnato all’istituzione scolastica e non al singolo soggetto con disabilità.

E’ compito del il Ds, coadiuvato dal gruppo di lavoro per l’inclusione ( alla presenza dell’equipe di neuropsichiatria), valutare le esigenze dei singoli alunni ed assegnare le ore, ne consegue che, anche in presenza di alunni con connotazione di gravità, avendo un monte ore insufficiente, vengono modificate le richieste contenute nel PEI, assegnando ad ogni alunno un monte ore inferiore a quanto richiesto inizialmente.

A causa dei tagli effettuati, ciò accade annualmente, il gruppo di lavoro della scuola conoscendo nello specifico le singole esigenze degli alunni con disabilità opera delle scelte che alla fine non soddisfano nessuno e costringono le famiglie a rivolgersi al TAR.

Da ciò è evidente che anche quegli alunni che presentano connotazione di gravità (art. 3 c. 3 l. 104/92) e che in base alla sentenza n. 80 della Corte Costituzionale, così come indicato nel PEI e conseguentemente richiesto dal GLHO, avrebbero diritto al numero massimo di ore richieste, si ritrovano con un monte ore decurtato.

Il PEI contiene le esigenze rilevate

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