Pagamento del sabato e della domenica quando si sostituiscono più titolari. Chiarimenti per il DSGA.

DSGA – Una docente della scuola dell’infanzia che ha prestato servizio in varie  scuole (solo venerdì 19.12 c/o il nostro Istituto)  ci chiede il  pagamento del sabato e della domenica. Si elencano i servizi prestati dalla docente: Lunedì 15.12.2014   dalle ore 10.30 alle ore 16.00 (h 5.30) Contratto 25/25 Martedì 16.12.2014 dalle ore 12.00 alle ore 16.00 (h. 4.00) Contratto 20/25 Mercoledì 17.12.2014 dalle ore 10.30 alle ore 16.00 (h. 5.30) Contratto  25/25 Giovedì 18.12.2014 dalle ore 11.00 alle ore 16.00 (h. 5.00) Contratto 25/25 Venerdì 19.12.2014 dalle ore 11.00 alle ore 16.00 (h. 5.00) Contratto 25/25. E’ possibile  pagare sabato e domenica visto che un contratto è stato  stipulato per 20/25esimi?  L’insegnante contesta il fatto che ha prestato effettivamente 25 ore  nella settimana e quindi chiede il pagamento di sabato e domenica. Come è utili procedere in futuro per evitare ricorsi? In attesa di cortese risposta si porgono cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

a parere di scrive questa è la corretta procedura:

Quando si chiama il supplente per un giorno il contratto non deve essere fatto per le ore giornaliere del titolare che si va a sostituire ma per l’orario settimanale di quest’ultimo.

Mi spiego.

Se chiamo il supplente solo per il lunedì il contratto va effettuato in base alle ore settimanale del titolare. Ciò indipendentemente  dall’orario giornaliero del titolare.

Supponiamo quindi che il titolare sia di ruolo, quindi 25 ore per l’infanzia, e abbia il lunedì 4 ore di servizio.

Il contratto va effettuato per 25/25.

Supponiamo  invece che il titolare  abbia uno spezzone diciamo di 20 ore settimanali e il lunedì abbia un orario di 5 ore di servizio, il contratto andrà stipulato con il supplente per 20/25. Pertanto, a livello contrattuale vale l’orario settimanale e non quello giornaliero.

Quest’ultimo, infatti,  dipende esclusivamente dall”organizzazione interna alla scuola.

Precisato questo, il ragionamento da attuare ai fini del pagamento del sabato e della domenica quando si tratta di sommare più contratti settimanali è in fondo lo stesso che va effettuato quando si parla della sostituzione di un solo titolare.

Mi spiego.

La norma afferma che il dipendente che completi tutto l’orario settimanale ordinario ha diritto al pagamento della domenica ai sensi dell’art. 2109 comma 1 del Codice Civile. Inoltre, come precisato dall’ARAN, in risposta a specifico quesito, la previsione contrattuale si estende al pagamento del sabato qualora risulti giorno libero del dipendente.
Per orario ordinario deve intendersi 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, 24 ore nella scuola primaria, 18 ore nella scuola secondaria, 30 ore nelle istituzioni educative, da svolgere in non meno di 5 giorni settimanali, e 36 ore per il personale ATA.

Ciò vuol dire che quando io sostituisco un solo titolare dal lunedì al venerdì, ai fini del pagamento del sabato e della domenica rileva esclusivamente l’orario settimanale del docente che vado a sostituire ovvero quello obbligatorio che nel caso di cui al quesito è di 25 ore perché trattasi di scuola dell’Infanzia. Non mi pongo quindi il problema della divisione interna delle ore a livello giornaliero.

Lo stesso ragionamento devo quindi farlo quando sostituisco più titolari, sia nella stessa scuola in giorni diversi, sia in diverse scuole.

Ciò vuol dire che nel corso della settimana devo sostituire titolari i quali devono avere tutti l’orario settimanale completo e quindi devo avere per tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, un contratto di 25/25 e non devo quindi sommare le singole ore giornaliere.

A mio avviso questa è la corretta lettura della diposizione.

Vediamo perché.

Mi potrei trovare a sostituire dei titolari i quali hanno un orario settimanale completo ma potrei non arrivare alle 25 ore perché giornalmente tali titolari hanno un orario giornaliero che non me lo permette.

Per esempio, il primo titolare ha 2 ore il lunedì, il secondo 3 il martedì e così via che non mi permetteranno di raggiungere le 25 ore settimanali nonostante tutti i titolari che io ho sostituito abbiano invece l’orario completo settimanale.

Di contro, sempre possibile, soprattutto nel I e II grado, potrei superare le 18 ore già al quarto giorno perché ho magari sostituito 4 titolari diversi che avevano 5 ore di lezione giornalieri ciascuno ma magari un orario settimanale inferiore alle 18 ore settimanali ovvero uno spezzone o un part time.

Per questo motivo deve valere sempre l’orario settimanale del titolare sostituito e non quello delle ore di lezioni giornaliere.

Pertanto, venendo  al problema posto quesito, intanto suggerisco alle scuole di fare i contratti giornalieri sempre in base all’orario settimanale del titolare che si va a sostituire indipendentemente dall’orario giornaliero di lezione di quest’ultimo.

Poi, l’ultima scuola deve sapere dalle altre scuole che tipologia di titolare  ha sostituito il supplente ovvero che orario settimanale avevano detti titolari.

Infatti, secondo il principio che si applica quando si sostituisce un solo titolare, tutti i titolari sostituiti dal lunedì al venerdì dovevano avere l’orario completo ovvero 25 ore settimanale.

Cosa che pare non verificarsi nel vostro caso in quanto nel quesito si specifica che l’ultimo titolare sostituito aveva 20 ore settimanali e non 25.

Spero di essere stato chiaro.

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