La riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017

Maria Concetta  – Gentili consulenti,sono una docente di scuola media inferiore e al 31 agosto 2015 maturerò 41 anni e 3 mesi di contribuzione con 61 anni di età. Potrò andare in pensione a settembre 2015 senza penalizzazioni, considerate le nuove norme della Legge di Stabilità 2015? Vi ringrazio per la collaborazione e per l’ottimo contributo che svolgete con il vostro lavoro!

FP – Gentile Maria Concetta,

in merito alla sua richiesta, in premessa le segnalo che il comma 113 della  Legge di Stabilità prevede che:

“con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1º gennaio 2015, il  secondo periodo del comma 2 – quater dell’articolo 6 del decreto-legge 29  dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio  2012, n. 14, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Le  disposizioni di cui all’articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del  decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla  legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di riduzione percentuale dei  trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente ai soggetti  che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31  dicembre 2017»”

Pertanto, considerata la sua età e l’anzianità contributiva al 31/8/2015 di 41  anni e 3 mesi, raggiunge il requisito per la pensione anticipata dopo la  decorrenza della stessa ovvero 1/9/2015, la misura della pensione, stante la  Legge di Stabilità non dovrebbe subire nessuna penalizzazione.

Attendiamo la circolare interpretativa dell’Inps per la conferma.

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