Raggiungimento dell’anzianità contributiva prescritta dalla normativa, per le donne, senza operare nessuna forma di arrotondamento

Docente – sono un’insegnante nata nel 1954, che al 31 agosto 2015 maturerà  38 anni di servizio. Che prospettive ho per andare in pensione? Se decidessi di optare per la finestra relativa ai 35 anni di servizio e 57 anni di età, quanto potrei avere di pensione? Inoltre vi risulta che la finestra in questione possa essere prorogata? Ringraziandovi per la preziosa disponibilità, saluto cordialmente.
FP – Gentile Docente,

considerata l’anzianità contributiva e l’ età anagrafica, la prima  possibilità di pensionamento, è data dal raggiungimento del requisito per la  pensione anticipata prevista dalla L. 214/2011, ovvero al raggiungimento  dell’anzianità contributiva prescritta dalla normativa, per le donne, senza  operare nessuna forma di arrotondamento.
I requisiti per il pensionamento anticipato per le donne, previsti per i  prossimi anni, sono:
– 2014/2015 41 anni e 6 mesi;
– 2016/2018 41 anni e 10 mesi;
– 2019/2010 42 anni e 2 mesi.

Pertanto matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9/2019. Si precisa che nonostante il requisito venga soddisfatto successivamente,  secondo quanto prescritto dall’art. 59, comma 9 della L.449/97, ch consente l’ accesso al pensionamento all’inizio del nuovo anno scolastico (rispettivamente  1° settembre) ancorché i requisiti prescritti vengano maturati entro il 31  dicembre del medesimo anno.

Per quanto concerne la possibilità di anticipare l’uscita, rispetto al  pensionamento anticipato, le segnalo quanto indicato nella nota sui  pensionamenti del MIUR – prot. 18851 del 11/12/2014, in materia di opzione  donna:

“Le lavoratrici, in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, della  legge 23 agosto 2004, n. 243, possono conseguire il diritto al trattamento  pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o  superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni  (requisito anagrafico da adeguarsi, a partire dallo gennaio 2013, agli  incrementi della speranza di vita) a condizione che optino per la liquidazione   secondo le regole di calcolo del contributivo (disposizione prevista, in via
sperimentale, solo per pensioni decorrenti entro il 31 dicembre 2015).”

Pertanto così come indicato nella nota, la suddetta opzione prevista dalla L.  243/2004, al momento è valida fino al 2015 ovvero con raggiungimento del  requisito nel 2014 e pensione nel 2015.

Considerata l’età e l’anzianità contributiva al 31/12/2014, può andare in  pensione secondo la normativa prevista dall’opzione donna, con la misura della  pensione determinata esclusivamente con il metodo contributivo.

Si precisa che per il comparto scuola, la finestra per l’uscita è unica ovvero  1/9, pertanto per poter utilizzare, nei prossimi anni (dal 2016) tale opzione  occorre attendere ulteriori chiarimenti.

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