Proroga della supplenza o nuovo scorrimento della graduatoria. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Dal 07/01/2015 si è assentata una docente scuola infanzia per 3 gg. Legge 104/92, viene  nominata una docente, il giorno 12/01/2015 la docente non rientra proseguendo con congedo biennale. A questo punto si chiede, gentilmente, alla docente supplente spetta la conferma per continuità, in quanto la docente titolare non rientra in servizio, ma alla supplente spetta il pagamento del sabato e della domenica  nonostante abbia lavorato dal mercoledì al venerdì (assenza del docente titolare). Secondo questa segreteria, non avendo completato la settimana con orario intero non spetta il pagamento del  sabato e della domenica, ma solo la conferma dal 12/01/2015 (giorno di assenza del titolare). Si resta in attesa di un Vostro chiarimento e si ringrazia anticipatamente.

Paolo Pizzo – gentile scuola,

si suppone che la supplenza conferita per 3 gg. sia stata assegnata dalla graduatoria fino ai 10 gg ai sensi dell’art. 7/7 del DM 131/07 il quale dispone che nelle scuole dell’infanzia e primaria, in caso di supplenze pari o inferiori a 10 giorni, si dà luogo a scorrimento prioritario assoluto della rispettiva graduatoria nei riguardi dei soli aspiranti di prima, seconda e terza fascia che abbiano fornito esplicita disponibilità all’accettazione di tale tipologia di supplenze brevi.

Se così è alla supplente in questione non spetta la prosecuzione della supplenza se, come si suppone, la nuova assenza della titolare supera i 10 gg (lo suppongo dalla tipologia di congedo richiesta).

Lo stesso comma 7 infatti prosegue specificando che nel caso di prosecuzione dell’assenza del titolare si dà luogo alle operazioni di proroga o conferma, disciplinate ai commi 4 e 5, del supplente assunto con i criteri di precedenza suesposti SOLO se il periodo di ulteriore assenza non è superiore a 10 giorni mentre si procede all’attribuzione della supplenza mediante il normale scorrimento delle graduatorie ove il sopravvenuto periodo di assenza ecceda tale limite.

Pertanto, se la nuova assenza è di 11 gg e oltre dovete scorrere la “normale” graduatoria di istituto e alla supplente già in servizio non spetta la proroga contrattuale.

Se invece tutto il discorso fatto finora non ha senso di esistere perché il congedo richiesto dalla titolare è nuovamente fino ai 10 gg. di assenza, allora dovete applicare la proroga contrattuale alla supplente già in servizio.

Si precisa che se ci troviamo in quest’ultimo caso non si pone il problema se vada o meno pagato il sabato e la domenica perché la proroga della supplenza è di per sé una continuazione di quella precedente che non ammette interruzioni (art. 7/4 stesso decreto).

Pertanto in caso di proroga (sempre se ci troviamo nel secondo caso), con supplenza che è arrivata fino al venerdì, il nuovo contratto dovrà necessariamente decorrere dal sabato se appunto la titolare non è rientrata in servizio il lunedì successivo.In questo caso, infatti, non c’entra il completamento o meno dell’orario settimanale ma solo il diritto alla proroga che decorre sempre dal giorno successivo al termine del precedente contratto.

Diverso invece è il caso se tale supplenza rientra nel primo caso che ho descritto ovvero come supplenza superiore ai 10 gg.

In questo caso dal momento che la supplenza non spetta più alla docente già in servizio, a questa non possono essere riconosciute le giornate di sabato e domenica perché non ha completato l’orario settimanale.

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