L’ opzione donna (L. 243/2004) al momento è valida fino al 2015 con raggiungimento del requisito nel 2014

Docente – Buongiorno, seguo spesso la vostra pagina, data l’utilità delle informazione e degli aggiornamenti che altruisticamente offrite. Sono un’ insegnante di scuola primaria, nata il 20.01.1958, e con contributi versati a partire dal 1977, dovrei, dunque, rientrare nella possibilità di usufruire della pensione anticipata “Opzione donna”. Nell’ aggiornamento Inps del 3.12.2014 “Si ricorda che il termine per presentare la domanda di pensione di anzianità per le lavoratrici che vogliono usufruire dell’ opzione donna, vale a dire la possibilità di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema contributivo, è quello previsto dalle consuete disposizioni vigenti nelle singole gestioni”. Ad ogni buon conto, il Ministero della Pubblica Istruzione con l’emanazione del D.M. n. 886 del 1 Dicembre 2014, ha fissato al 15 gennaio 2015 la richiesta di pensionamento da parte del personale della scuola. Pertanto, tale termine, è previsto anche per chi voglia usufruire dell’ opzione in oggetto? In caso affermativo, dati i tempi stretti, volendo procedere ad inoltrare.la domanda di pensione in via telematica, e non essendoci un link ad hoc per tale formula di prepensionamento, come bisogna procedere?.

FP – Gentile Docente,

la possibilità di pensionamento a cui lei fa riferimento è disciplinata dalla  L. 243/2004 ed è stata nuovamente ripresa nella nota sui pensionamenti del MIUR  – prot. 18851 del 11/12/2014:

“Le lavoratrici, in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9, della  legge 23 agosto 2004, n. 243, possono conseguire il diritto al trattamento  pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o  superiore a trentacinque anni e di un’età pari o superiore a 57 anni  (requisito anagrafico da adeguarsi, a partire dallo gennaio 2013, agli  incrementi della speranza di vita) a condizione che optino per la liquidazione  secondo le regole di calcolo del contributivo (disposizione prevista, in via  sperimentale, solo per pensioni decorrenti entro il 31 dicembre 2015).”

Pertanto, considerata la sua età, non riesce a soddisfare il suddetto  requisito anagrafico entro il 31/12/2014.

L’ opzione donna (L. 243/2004), al momento è valida fino al 2015 con  raggiungimento del requisito nel 2014, così come indicato nella  circolare/nota:

1) Inps n. 35 del 14/3/2012:
2) Inps gestione ex Inpdap n. 37 del 14/6/2012:
3) MIUR n. 18851 del 11/12/2014 nella seguente parte: “disposizione prevista,  in via sperimentale, solo per pensioni decorrenti entro il 31 dicembre 2015″.

Fermo restante l’interpretazione alquanto restrittiva di quanto indicato  nella L. 243/2004, ad oggi siamo in attesa di ulteriori chiarimenti da parte  dell’ istituto di previdenza.

Per completezza di informazione le segnalo che l’Inps con messaggio n.  9304/2014, ha dato istruzioni alle proprie sedi di non cestinare (ne tanto meno  “lavorare”) le domande delle lavoratrici la cui finestra si aprirebbe dopo il  31 dicembre 2015, in attesa di un ulteriore parere richiesto al ministero del  Lavoro.

“A seguito dell’emergere di ulteriori perplessità in merito alla portata  della norma l’Istituto ha recentemente sottoposto al vaglio del Ministero del  Lavoro e delle Politiche Sociali alcuni aspetti operativi circa i termini di  accesso alla pensione di anzianità del predetto regime sperimentale. In attesa  di conoscere gli esiti delle valutazioni che il predetto Dicastero vorrà  rendere noti, si forniscono le seguenti istruzioni. Eventuali domande di  pensione di anzianità in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che  perfezionano i prescritti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31  dicembre 2015, ancorché la decorrenza della pensione si collochi oltre la  medesima data, non devono essere respinte ma tenute in apposita evidenza.”

Si precisa che per il comparto scuola, la finestra per l’uscita è unica ovvero  1/9, pertanto per poter utilizzare, nei prossimi anni (dal 2016) tale opzione  occorre attendere ulteriori chiarimenti.

Ad ogni buon conto si sottolinea (nel caso avesse i requisiti) che bisogna  presentare:- domanda di cessazione attraverso il servizio Istanze On Line del Miur;

– domanda di pensionamento attraverso i servizi telematici dell’Inps gestione  dipendenti pubblici ex Inpdap.

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