Le novità contenute nella Legge di Stabilità 2015 e che interessano gli aspetti previdenziali

Gabriella  – Salve, sono un’insegnante della scuola dell’infanzia statale. Sono andata in pensione con 41 anni e 6 mesi il 1 settembre 2014 e avendo un periodo di disoccupazione sono stata “penalizzata”.Vorrei sapere cosa accadrà da quest’anno a quelli già in pensione come me, dato che con la nuova legge di stabilità dal 2015 al 2017 non ci saranno più le penalizzazioni. Grazie.

FP – Gentile Gabriella,

in merito alla sua richiesta, le segnalo che tra le novità contenute nella  Legge di Stabilità 2015, i commi 113, 707 e 708 interessano gli aspetti  previdenziali.

Il comma 113, quello che dovrebbe “illuminarci”, prevede che: “con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1º gennaio 2015, il  secondo periodo del comma 2 – quater dell’articolo 6 del decreto-legge 29  dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio  2012, n. 14, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Le  disposizioni di cui all’articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del  decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla  legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di riduzione percentuale dei  trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente ai soggetti  che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31  dicembre 2017»”

Smorzo subito gli eventuali entusiasmi, in quanto bisogna essere cauti ed  aspettare le circolari applicative per capire come interpretare il seguente  testo: “Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1º gennaio  2015″.

Pur riconoscendo l’assurdità, da una prima lettura sembra che coloro che  siano cessati prima del 1/1/2015 (tra il 1/1/2012 e il 31/12/2014), non siano  compresi nel beneficio e continueranno a subire la trattenuta.

Altra interpretazione potrebbe essere la seguente:  la trattenuta sarà abrogata anche per loro dal 1/1/2015, ma non verrà  restituito quanto trattenuto fino a tale data.

Come può constatare, siamo nel campo delle ipotesi e pertanto è opportuno  attendere le interpretazioni ufficiali, prima di trarre le dovute conclusioni.

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