Non è necessario attendere l’eventuale notifica di pensionamento coatto

Vincenzo  – Spettabile redazione mi complimento per la vostra competenza e puntualità nell’affrontare e vari temi relativi ai complessi problemi della previdenza. Avrei da proporre il seguente quesito. Sono un docente che raggiungo 42 anni e 8 mesi di servizio e 61 e 8 mesi anni d’età il 31/08/2015. Per andare in quiescenza ho prodotto domanda di pensione anticipata ma nel contempo ritengo di avere i requisiti per essere collocato in pensione d’ufficio? Se tale seconda ipotesi è valida che senso ha presentare richiesta di pensione anticipata? Con quale modalità avviene il pensionamento d’ufficio,va sollecitato dallo scrivente agli uffici competenti? In che modo? In attesa di un Vostro riscontro invio cordiali saluti.

FP – Gentile Vincenzo,

brevemente le illustro quanto previsto dalla normativa, per il pensionamento  coatto per anzianità ovvero legato al servizio.

In premessa è bene sottolineare che il pensionamento d’ufficio per anzianità  contributiva, deve avvenire con un preavviso, a carico dell’Amministrazione,  di almeno 6 mesi, e riguarda coloro che al 31 agosto 2015 maturano:

a) uomini e donne: 40 anni di servizio se al 31/12/2011 avevano maturato i  requisiti per la pensione secondo le regole previgenti la riforma Fornero;

b) uomini 42 anni e 6 mesi di servizio;

c) donne 41 anni e 6 mesi di servizio.

Si precisa che le dimissioni d’ufficio sono valide se l’anzianità maturata è  documentata.

A conferma di quanto appena affemato si segnala la nota del MIUR n. 18851 del  11/12/2014:
“……Tale facoltà può essere esercitata, con preavviso di sei mesi, anche nei  confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata,  esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale  erogazione dei servizi:
– al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva, nei confronti di  coloro che abbiano maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011;
– al compimento, entro il 31 agosto 2015, dell’anzianità contributiva di 41  anni e 6 mesi per le donne o 42 anni e 6 mesi per gli uomini.”

Si specifica che la nota recita: “tale facoltà può essere esercitata….” e non  “…deve essere esercita.”

Quindi, vista le tempistica (scadenza domanda cessazione entro il 17/1 e  preavviso di pensionamento coatto entro il 28/2) pare opportuno, qualora si  fosse deciso di andare in pensione, di non attendere l’eventuale notifica di  pensionamento coatto.

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