L’anzianità utile per il calcolo non può essere superiore a 40 anni nonostante raggiungerà un’anzianità pari a 40 anni e 5 mesi

Luciana  – Buongiorno, sono una docente di scuola media nata nel 1951, ho maturato quota 96 il 31/12/2011. Ho fatto domanda di pensione dal 1/09/2015 con 39 anni e 5 mesi di contributi, ma vorrei essere certa di non avere alcuna penalizzazione e di avere il conteggio con il sistema retributivo fino al 2011. Chiedo anche se restare un altro anno comporterebbe vantaggi economici consistenti raggiungendo 40 anni e 5 mesi di  contributi. Grazie, cordiali saluti.

FP – Gentile Luciana,

se per penalizzazioni si intende la riduzione, in termini percentuali,  prevista dall’art. 24 comma 10 della L. 214/2011, è opportuno precisarle che la  misura della sua pensione non subirà penalizzazione, in quanto:

1) va in pensione secondo i requisiti previgenti la riforma Fornero;
2) all’atto del pensionamento ha più di 62 anni;
3) il comma 113 della Legge di Stabilita 2015 ha di fatto spostato in avanti  l’applicazione della suddetta penalizzazione.

Per quanto concerne, il discorso di restare in servizio e maturare  un’anzianità contributiva superiore a 40 anni, le segnalo quanto previsto dal  comma 707 della Legge di Stabilità:

“All’articolo 24, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,  convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e’  aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In ogni caso, l’importo complessivo  del trattamento pensionistico non puo’ eccedere quello che sarebbe stato  liquidato con l’applicazione delle regole di calcolo vigenti prima della data  di entrata in vigore del presente decreto computando, ai fini della  determinazione della misura del trattamento, l’anzianita’ contributiva  necessaria per il conseguimento del diritto alla prestazione, integrata da  quella eventualmente maturata fra la data di conseguimento del diritto e la  data di decorrenza del primo periodo utile per la corresponsione della  prestazione stessa.”

Quanto sancito dal comma 707, a mio avviso, potrebbe (condizionale d’obbligo)  significare che la misura della pensione sarà determinata secondo l’anzianità  utile per il pensionamento e non quella maturata, qualora quest’ultima  risultasse superiore.

Nella fattispecie, lei dovrebbe rientrare in questa casistica, visto che al  31/12/2011 aveva maturato i requisiti vigenti prima della riforma Fornero  (quota 96), ma non è andata in pensione ed é rimasta in servizio per  incrementare la pensione. (Preciso che la legge Fornero indicava chiaramente  che dal 1/1/2012 sarebbe stato introdotto il calcolo contributivo, anche per  coloro che avevano maturato i requisiti al 31/12/2011 ma restavano in
servizio).

Pertanto l’anzianità utile per il calcolo non può essere superiore a 40 anni, nonostante raggiungerà un’anzianità pari a 40 anni e 5 mesi.

Ci tengo a precisare che per trarre delle oggettive conclusioni, in merito a  quanto appena affermato, bisogna attendere le circolari applicative da parte  dell’Inps.

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