Non compiendo 65 anni entro il 31/8/2015, anche se in posseso del requisito “pre-Fornero” ovvero quota 96 al 31/12/2011, non si rientra nella casistica di pensionamento d’ufficio per vecchiaia

Scuola – Sono un assistente amministrativo ed il mio quesito riguarda il dirigente scolastico che al 31/08/2015 ha: . anni di eta’ 64 e 10 mesi (05/10/1950 . anni di servizio 43 lo stesso chiede un parere se puo’ restare ancora in servizio per un altro anno scolastico o andra’ in pensione al 01/09/2015 d’ufficio.

FP – Gentile Dirigente Scolastico,

in merito alla richiesta sul pensionamento forzato, le segnalo quanto segue.

La normativa in merito al pensionamento coatto dispone che questo possa avvenire per:

a) età anagrafica;

b) anzianità contributiva.

1) Pertanto la cessazione d’ufficio per raggiunti limiti di età (punto a) si  ha quando, tenuto conto della prossima “uscita” ovvero 1/9/2015:
– entro il 31/8/2015 si compie 65 anni e contemporaneamente in possesso, al  31/12/2011, dei requisiti vigenti prima della riforma Fornero.
Di seguito si indicano, per completezza di informazione, i requisiti “pre- Fornero”:
– quota 96 (60/36 o 61/35);
– 40 anni di contributi;
– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per  le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in  servizio prima del 31/12/1992;

2) entro il 31/8/2015 si compie 66 anni e 3 mesi e non si è in possesso dei  requisiti di cui al punto1;

3) sono stati già destinatari di trattenimento in servizio concesso fino al  31/8/2015. Preciso che questa casistica non dovrebbe essere più valida in  seguito al DL 90/2014, ovvero non dovrebbero sussistere proroghe che siano  andate oltre il 31/8/2014.

Pertanto, non compiendo 65 anni entro il 31/8/2015 (li compie ad ottobre 2015 – a.s. 2015/2016) anche se in posseso del requisito “pre-Fornero” ovvero quota 96 al 31/12/2011, non rientra nella casistica di pensionamento d’ufficio per vecchiaia.

A conferma di quanto indicato, le evidenzio uno stralcio della nota MIUR prot. n.18851 del 11/12/2014:
“Ne consegue che il personale che alla data del 31 dicembre 2011 ha maturato   i requisiti per l’accesso al pensionamento vigenti prima del decreto legge 6  dicembre 2011, n. 201 (sia per età, sia per anzinaità contributiva di 40 anni  indipendentemente dall’età, sia per somma dei requisiti di età e anzianità  contributiva – cd “quota”), e compie 65 anni di età entro il 31 agosto 2015  dovrà essere collocato a riposo d’ufficio”

Per quanto concerne il pensionamento d’ufficio per anzianità contributiva  (punto b), le segnalo che possono essere dimessi dal servizio d’ufficio, con  preavviso di 6 mesi (notifica entro il 28/2), coloro che al 31 agosto 2015 maturano:
a) uomini e donne: 40 anni se al 31/12/2011 avevano maturato i requisiti per  la pensione;
b) uomini 42 anni e 6 mesi;
c) donne 41 anni e 6 mesi.

Preciso che le dimissioni d’ufficio sono valide se l’anzianità maturata è documentata.

Per trarre delle conclusioni, sul pensionamento d’ufficio per anzianità, le segnalo, di seguito, alcune parti della nota sulle pensioni del MIUR:
“ Il comma 5 dell’ articolo 1, come modificato in sede di conversione del decreto legge n. 90/2014, ha generalizzato la disciplina relativa alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro contenuta nell’articolo 72, comma Il, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, prima applicabile solo fino al 31 dicembre 2014.Tale facoltà può essere esercitata, con preavviso di sei mesi, anche nei  confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata,  esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale  erogazione dei servizi:
– al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva, nei confronti di  coloro che abbiano maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011;
– al compimento, entro il 31 agosto 2015, dell’anzianità contributiva di 41  anni e 6 mesi per le donne o 42 anni e 6 mesi per gli uomini.”

Come sostiene la nota e eper rispondere al quesito:

1) “tale facoltà può essere esercitata….”;

2) “anche nei  confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata,  esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale  erogazione dei servizi”

Considerata la sua anzianità contributiva al 31/8/2015 di 43 anni,  potrebbe, condizionale d’obbligo, in virtù di quanto appena sostenuto,  essere collocato d’ufficio in pensione, con  un preavviso di 6 mesi.

 

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