ATA: Effetti del mancato perfezionamento del rapporto di lavoro

Fabiana – Salve Lalla! Vorrei capire meglio la normativa riguardante le convocazioni del personale ATA. Tempo fa ho ricevuto una convocazione come AT alla quale ho risposto positivamente in quanto la supplenza come docente si stava concludendo e rischiavo di rimanere a casa. La supplenza però si è prolungata, così, per correttezza ho chiamato immediatamente la scuola per avvisare che avrei preferito lavorare come insegnante in quel momento (anche considerando il fatto che le nomine come ATA, sarebbero state fino all’avente diritto). Qualche tempo dopo si è reso disponibile un posto come AT nella scuola dove lavoravo lo scorso anno.
In base alla graduatoria dello scorso triennio, sarebbe dovuto toccare a me visto che tutti quelli prima avevo certezza assoluta lavorassero. Avrei dovuto ricevere la convocazione tramite PEC,mail,telefonata e quant’altro, ma così non è stato. E’ normale? Sono stata depennata dalle graduatorie (precedenti) per aver prima accettato e in un secondo momento rifiutato anche se per un lavoro sempre del comparto scuola? Non riesco a capire in base a cosa non ho ricevuto la convocazione. Ringrazio anticipatamente.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Fabiana, in riferimento all’art. 7 del D.M. 13 dicembre 2000, n. 430 (Regolamento Supplenze ATA) la rinuncia ad una proposta contrattuale, o alla sua proroga o conferma, per supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, non comporta alcun effetto.

Pertanto a parere dello scrivente la scuola doveva in ogni caso convocarla, lasciando a lei la scelta decisionale. Infatti, avrebbe potuto licenziarsi per accettare la supplenza ATA.

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