Supplenze ATA: è possibile spezzare posti interi per il completamento d’orario?

Ramona – Sono una C.S. di ruolo in aspettativa, ho accettato una supplenza di ass.te amm.vo per 12 ore fino a.d. , e presentandomi ad un’altra convocazione (dopo una settimana) sempre per ass.te amm.vo ma di 36 ore fino a.d., mi sono vista rifiutare il completamento di orario: ho provato a citare il Regolamento 430/2000 e l’articolo riguardante il completamento d’orario, che l’anno prima l’ho avevo ottenuto, e che ero già in aspettativa fino al 30/06, ma si è proceduto (…"battezzandomi" come "…ecco è arrivato un problema….") nello scorrere la graduatoria d’istituto e nominare la supplente, raggiunta per telefono.
la Responsabile, su richiesta di chiarimenti, mi ha risposto che i Dirigenti Scolastici* possono** ma non devono *spezzare l’orario per il completamento d’orario……
Con dispiacere, mi chiedo come sia possibile! tutto dipende da un’INTERPRETAZIONE del Regolamento … o veramente è come mi si è risposto?Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Ramona, il Decreto Ministeriale 13 dicembre 2000, n. 430 a cui lei ha fatto giustamente riferimento stabilisce che:

Art. 4. “Completamento di orario e cumulabilità di diversi rapporti di lavoro nello stesso anno scolastico”

1. L’aspirante cui viene conferita una supplenza con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario fino al raggiungimento dell’orario ordinario di lavoro previsto per il corrispondente personale di ruolo.
2. Nel predetto limite orario il completamento è conseguibile con più rapporti di lavoro a tempo determinato, nel rispetto dei seguenti criteri. Il completamento dell’orario può realizzarsi nel limite massimo di due scuole, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità. Il completamento d’orario può realizzarsi, alle condizioni predette, anche in scuole non statali, con oneri a carico delle scuole medesime.
3. Nello stesso anno scolastico possono essere prestati i servizi di insegnante nei diversi gradi di scuola, di istitutore ovvero in qualità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario anche in scuole non statali, purché non svolti in contemporaneità.

In sostanza è un diritto del supplente completare l’orario di servizio fino al raggiungimento dell’orario ordinario, nel limite di due scuole e nell’ambito dello stesso profilo e non tra posti di profili diversi.

Inoltre non esistono, nella conoscenza dello scrivente, specifiche normative sulla non frazionabilità di posti interi, ma è prassi fare riferimento a quelle per il personale docente. Dove è possibile chiedere di spezzare la disponibilità per rientrare nel limite dell’orario ordinario.

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