La continuità didattica è garantita dal non rientro in classe del titolare

Scuola – Vorrei sapere se opero correttamente confermando una supplente dal 19  gennaio per 10 gg,considerando la seguente situazione: l’ins. titolare si è assentata da settembre fino alla sospensione delle attività  didattiche per le festività natalizie,poi dal 7 al 9 gennaio,poi dal12  al 16 gennaio,probabilmente dal 19 gennaio per altri 10 gg. La scuola  dell’infanzia funziona per 8 ore al giorno dal lunedì al  venerdì. La supplente è stata in servizio ininterrottamente  fino alla  sospensione delle attività per le festività natalizie, poi è stata  confermata dal 7 al 9 gennaio, non si è proceduto a nomina dal 12 al 16 gennaio per inagibilità dei  locali(lavori di decoro, progetto “Scuole belle”). Mi chiedo, in questa situazione se la docente titolare  farà pervenire   lunedì mattina la richiesta di gg10 per salute (ricovero) ,dovrò,se la  supplente è disponibile,confermarla?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la risposta è positiva.

Ciò che conta ai fini di una proroga o di una conferma del contratto è sempre la constatazione che la docente titolare non sia rientrata in classe tra un’assenza e un’altra.

Ciò indipendentemente dalle cause.

Tali istituti giuridici, infatti, sono stati pensati per garantire agli allievi la continuità didattica ovvero  avere un’unica insegnante per tutto il periodo in cui non possono avere la titolare.

Non è infatti un caso che la continuità spetti sempre al supplente già in servizio quando l’assenza del titolare è intervallata dal giorno libero, da quello festivo o dalla sospensione delle lezioni ovvero da tutti quei periodi in cui il titolare non rientra mai in classe.

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