Congedo obbligatorio con parto prematuro e decesso del bambino. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si chiede, cortesemente, una risposta riguardo ad un caso particolare: una docente in data 23 dicembre 2014 ha avuto un parto prematuro, il bambino è nato vivo ma dopo 15 giorni è deceduto. La docente non ha usufruito di congedo nei due mesi precedenti il parto. Le spettano 3 mesi di congedo o 5 mesi? – Grazie – La Segreteria.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

alla docente in questione spetta comunque il congedo di maternità.

Si precisa che il caso di cui al quesito non rientra nell’ interruzione di gravidanza in quanto il decesso del bambino è avvenuto dopo il parto.

Giova infatti ricordare che la Corte di Cassazione – Sez. lav. – con sentenza n. 3993 del 9.7.1984 ha precisato che l’interruzione della gravidanza coincide con il momento dell’espulsione del feto non con quello della morte del prodotto del concepimento (cd. “aborto interno”). Si fa quindi riferimento al bambino comunque non nato vivo.

La Corte Costituzionale con sentenza n. 1/1987 ha invece precisato che se il decesso del bambino avviene entro il periodo di congedo di maternità successivo al parto, la madre fruirà ugualmente dell’assenza per l’intero periodo di tre mesi.

Stabiliti questi due principi, al caso di cui stiamo trattando bisogna aggiungere che il parto, con bambino nato vivo (e ciò che infatti rileva), è avvenuto prima della data presunta del parto al di fuori del congedo obbligatorio.

In questo caso ovvero per parto prematuro avvenuto prima dei previsti due mesi di astensione ante partum dovrà essere riconosciuto un periodo di astensione obbligatoria dopo il parto pari a tre mesi, più i due mesi di astensione obbligatoria non goduti prima del parto.

Ciò ai sensi della circolare 45/2000 dell’INPS la quale appunto precisa che anche nell’ipotesi in cui il parto prematuro avvenga prima dei due mesi di astensione obbligatoria (di cui all’art.4, 1° comma, lett. A) della legge n.1204/71), dovrà essere riconosciuto un periodo di astensione obbligatoria dopo il parto pari a tre mesi, più i due mesi di astensione obbligatoria non goduti prima del parto, secondo quanto previsto dalla circolare n.231. Non sono riconoscibili i giorni precedenti i due mesi suddetti.

Pertanto si è del parere che alla docente spetteranno comunque i 5 mesi.

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