Supplenze ATA e inidonei: come attivare conciliazione

Pasquale – Buongiorno, sono un Assistente Amministrativo nominato fino all’avente diritto da graduatoria di 3° fascia.
Mi sono accorto che negli a/s 2011/2012 – 2012/2013, molte scuole mi hanno saltato in quanto "Coll.Sco. di ruolo".
A mio modesto avviso, nonostante la questione degli inidonei, si dovevano conferire supplenze ai CS di ruolo (come nel resto d’Italia).
A questo punto avendo un punteggio alto, la logica impone una conciliazione per farsi riconoscere almeno giuridicamente il servizio ma qui nasce il problema in quanto il CSA di riferimento non vuole conciliare, nei fatti, nessuna posizione….neanche le 1/2/3 posizioni.
Vorrei quindi chiedere ai DS il giusto e legittimo riconoscimento del servizio in consederazione che un eventuale ricorso al Giudice del Lavoro ha tempi lunghi e costi non sopporrtabili (volendo trascurare il danno ricevuto da coloro che hanno occupato, senza averne colpa, posizioni non spettanti).
Domanda: Può il dirigente scolastico, in base alla normativa vigente, riconoscere un eventuale servizio giuridico? Anticipatamente grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile Pasquale, purtroppo il problema degli inidonei, in passato ha generato una enorme confusione nell’attribuzione delle supplenze sul profilo di assistente amministrativo e tecnico.

Molte sigle sindacali, infatti, si erano attivate per evitare la generazione di situazioni difformi (nomine da graduatorie d’istituto e da graduatorie permanenti) con conseguente palese violazione dei diritti di molti aspiranti, quale ad esempio la fruizione dell’istituto contrattuale previsto dall’art.59 (contratti a tempo determinato per il personale in servizio).

Infatti, alcuni ATP hanno interpretato in maniera restrittiva la disposizione del MIUR, sostenendo l’inapplicabilità dell’art.59 sulla base del fatto che le nomine erano fino all’avente diritto.

Creando così un disfacimento generale del Regolamento Supplenze ATA.

Il tentativo di conciliazione è una procedura attivabile, tramite un’apposita istanza, consegnata a mano o spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, nei casi di contestazione di atti prodotti dal:

– Direttore Generale Regionale
– Dirigente Responsabile del Centro Servizi Amministrativi
– Dirigente Scolastico

Pertanto, l’istanza, a seconda della competenza va inoltrata all’ufficio responsabile. Nel caso in esame la controversia va attivata sicuramento con UST/USR di competenza e non con il DS.
In ogni caso le consiglio di rivolgersi a un sindacato anche perché ai fini della procedura conciliativa, deve delegare un rappresentante sindacale che lo assista nel presente procedimento.

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