30 gg di malattia per chi deve sottoporsi a terapie

Chira – sono una docente di scuola elementare e dovendomi sottoporre ad un ciclo di dieci terapie  riabilitative presso una struttura della Asl, vorrei sapere se sononsottoposta a visita fiscale e se mi spetta la retribuzione mensile per intero dal momento che ho il comma 1 art. 3 e il 67% di invalidità. Distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Chira,

puoi fruire di 30 gg di malattia retribuiti.

Il D.Lgs 119 del 18 Luglio 2011 all’art. 7 commi 1-3 stabilisce:

“i lavoratori mutilati e invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al cinquanta per cento possono fruire ogni anno, anche in maniera frazionata, di un congedo per cure per un periodo non superiore a trenta giorni.

Il congedo di cui al comma 1 è accordato dal datore di lavoro a seguito di domanda del dipendente interessato accompagnata dalla richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Durante il periodo di congedo, non rientrante nel periodo di comporto, il dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Il lavoratore è tenuto a documentare in maniera idonea l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di lavoratore sottoposto a trattamenti terapeutici continuativi, a giustificazione dell’assenza puo’ essere prodotta anche attestazione cumulativa.”

Pertanto, ai fini della fruizione dei 30 gg., il dipendente deve fornire una certificazione di invalidità civile superiore al 50% e contestualmente la richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente ad una struttura sanitaria pubblica dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta. alla conclusione delle cure bisogna presentare idonea certificazione sull’avvenuta sottoposizione alle terapie.   La fruizione frazionata dei permessi  sarà da intendere come un solo episodio morboso di carattere continuativo, ai fini della corretta determinazione del trattamento economico corrispondente, in quanto connesso alla medesima infermità invalidante riconosciuta (INTERPELLO N. 10/2013 Ministero del Lavoro).

Si precisa che tali assenze non possono essere fruite ad ore ma solo in giorni, non rientrano nel periodo di comporto e non sono sottoposte a visita fiscale.

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