Supervisione specialisti ABA in classe per bimbo autistico, possibile?

Paolo – per nostro bimbo di 3 anni e mezzo abbiamo ottenuto dalla Dirigente della scuola dell’infanzia il permesso di far osservare il nostro bimbo, durante le ore in classe, da due psicologhe ABA che seguono L. nelle ore pomeridiane.

Le maestre curriculari e di sostegno non hanno accolto ben volentieri le osservazioni e i suggerimenti già dalla prima osservazione di Novembre.

Dopo la II osservazione di gennaio 2015 tentano attraverso la DS di sabotare l’intervento delle psicologhe altamente specializzate che garantirebbe, attraverso consigli specialistici, quella coerenza di metodi e pratiche tanto auspicata scuola-famiglia-trattamento specialistico per gli autistici.

Avevamo inoltre avanzato, alcuni mesi fa, l’ipotesi di un affiancamento dell’insegnante di sostegno da parte di uno degli educatori che intervengono privatamente su L., allo scopo di far da modello e trasmettere alcune competenze che possono agevolare l’inclusione del bimbo in classe.

Abbiamo accettato di attendere il 2015 per richiedere l’intervento dell’educatrice ABA ma adesso mettono in discussione anche la semplice osservazione mensile.

Possiamo richiedere queste presenze in classe? Se sì, quali sono i riferimenti giuridici?

Maria Vitale Merlo – Dipende tutto dalla disponibilità del dirigente e dei docenti, infatti non esiste in merito alcun riferimento giuridico, anche se è prassi ormai consolidata che le scuole consentano l’osservazione in classe
per alcune ore settimanali (circa 2/3) e per un periodo limitato di tempo (non più di 4/5 settimane).

Lo stesso discorso vale per il docente di sostegno, che può rifiutare di essere affiancato da una figura esperta.

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