Criteri di recupero del permesso breve. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, avrei bisogno di un chiarimento e possibilmente, se esiste il riferimento normativo, Docente richiede permesso breve da recuperare. Il permesso come deve essere recuperato? La docente dice che basta essere a disposizione della scuola, anche se non va effettivamente in classe. L’amministrazione sostiene (come da contratto) che deve essere concordato e svolta ora frontale. Si chiede cortesemente risposta urgente.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’unica risposta possibile è che scuola e docente devono attenersi al dettato del CCNL/2007. Non esiste infatti altra norma.

L’art. 16 che disciplina i permessi brevi dispone con molta chiarezza che:

“Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.

Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.”

Si ricorda inoltre che la trattenuta non potrà essere disposta se entro i due mesi successivi dalla fruizione del permesso il mancato recupero delle ore non è imputabile al dipendente (es. non si verifica la necessità del recupero oppure si verifica ma il dipendente è impossibilitato a svolgerlo per legittimo impedimento).

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