Graduatorie III fascia ATA: E’ possibile considerare valido lo svolgimento dei 30 giorni di supplenza, nonostante fossero già stati compresi in un percorso lavorativo iniziato e concluso?

Dirigente Scolastica – Gentile redazione, sono una dirigente scolastica e pongo un quesito relativo all’inserimento in graduatoria di terza fascia per il profilo di Collaboratore scolastico.

Ha chiesto l’inserimento nella graduatoria di terza fascia per Collaboratore scolastico una persona che:
– non ha il titolo di studio richiesto (ha solo la licenza media)
– non era presente nelle graduatorie degli anni precedenti
– Negli anni 90 aveva fatto delle supplenze come Coll. Scol. nella scuola con il titolo valido di allora, cioè la terza media, poi nel 2000 era entrato di ruolo, fino a che non si è licenziato volontariamente circa 7 anni fa.
Il Collaboratore scolastico chiede di entrare di nuovo in graduatoria di terza fascia, appellandosi a quelle supplenze svolte negli anni 90 con il titolo allora valido (DM 717/2014, art. 2, cc. 11,12).
E’ possibile dunque considerare come valido lo svolgimento dei (almeno) 30 giorni di supplenza, nonostante fossero già stati compresi in un percorso lavorativo iniziato e concluso?
Anche ammettendo di inserirlo in terza fascia, visto che lui ha segnalato tutti i servizi svolti, andrebbero tutti (quelli a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato) inseriti (se il sistema riceverà quelli a tempo indeterminato?)
Ringrazio per l’attenzione

di Giovanni Calandrino – Gentilissima DS, in riferimento all’art. 2 comma 11, Hanno titolo, altresì, all’inclusione nella terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto gli aspiranti che abbiano prestato almeno 30 giorni di servizio, anche non continuativi, in posti corrispondenti al profilo professionale richiesto.

Si computa unicamente il servizio effettivo prestato in scuole statali con rapporto di impiego a tempo determinato direttamente con lo Stato o il servizio scolastico prestato con rapporto di impiego a tempo determinato, […],direttamente con gli enti locali i quali erano tenuti, per legge, a fornire alle scuole statali, fino al 31 dicembre 1999, personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Pertanto a parere dello scrivente è possibile inserire il candidato in esame, inoltre come afferma il comma 12 del sopra citato articolo, sono validi i titoli di studio, in base ai quali legittimamente è stato prestato il servizio richiesto, previsti dall’ordinamento all’epoca vigente.

Inoltre il comma 3 dell’art. 3 del D.M. 717/2014, non esclude la possibilità di inclusione di un candidato già assunto a tempo indeterminato nel comparto scuola ameno che non ci sia stato un licenziamento da parte dell’amministrazione e comunque un qualsiasi impedimento che escluda la partecipazione alla procedura d’inclusione come previsto dell’art. 3.

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