Richiesta sul pensionamento forzato

DSGA  – donna nata il 22.06.1954 . Al 31 agosto 2015 raggiungo la quota di anni 41, mesi 9 e gg.24 di contribuzione (che scaturiscono da 38 anni, 1 mese e 24 gg di servizio effettivo e 3 anni e 8 mesi di riscatto di laurea ,che sto già pagando). In conseguenza il Dirigente scolastico ha trasmesso al Miur la mia documentazione ai fini del collocamento in pensione d’ufficio e mi ha già notificato il preavviso previsto. Di conseguenza, secondo l’interpretazione delle circolari vigenti, io non avevo prodotto domanda al Polis nei tempi prescritti. Il Miur ha espresso l’opinione che dovessi comunque inoltrare domanda al Polis, in mancanza della quale contesta la legittimità del mio pensionamento! Ma il pensionamento se è “d’ufficio” non può essere “a domanda”.Vi chiedo cortesemente un’opinione in merito. Grazie.

FP – Gentile Dsga,

in merito alla richiesta sul pensionamento forzato, le segnalo che questo può avvenire per:
a) età anagrafica;
b) anzianità contributiva.

Considerata l’età e l’ anzianità di servizio, il suo pensionamento d’ufficio, rientra nella casistica individuata al punto b).

Per essere dimessi d’ufficio secondo secondo l’ anzianità contributiva, bisogna ricevere comunicazione, da parte dell’Amministrazione, con un  preavviso di almeno  6 mesi (notifica entro il 28/2).

Di seguito si indicano i requisiti per il pensionamento coatto legato al servizio:

  1. a) uomini e donne: 40 anni se al 31/12/2011 avevano maturato i requisiti per  la pensione;
    b) uomini 42 anni e 6 mesi;
    c) donne 41 anni e 6 mesi.

Preciso che le dimissioni d’ufficio sono valide se l’anzianità maturata è documentata.

Per completezza di informazione, sul pensionamento d’ufficio per anzianità, le segnalo, di seguito, alcune parti della nota prot. 18851, del MIUR:
“ Il comma 5 dell’ articolo 1, come modificato in sede di conversione del decreto legge n. 90/2014, ha generalizzato la disciplina relativa alla risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro contenuta nell’articolo 72, comma Il, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, prima applicabile solo fino al 31 dicembre 2014.Tale facoltà può essere esercitata, con preavviso di sei mesi, anche nei  confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata,  esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale  erogazione dei servizi:
– al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva, nei confronti di  coloro che abbiano maturato i requisiti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011;
– al compimento, entro il 31 agosto 2015, dell’anzianità contributiva di 41  anni e 6 mesi per le donne o 42 anni e 6 mesi per gli uomini.”

Come sostiene la nota: “tale facoltà può essere esercitata….” e pertanto non è un obbligo.

Infine, si conviene con lei, che: se ha ricevuto la notifica del pensionamento d’ufficio, non deve produrre istanza di richiesta di pensionamento, qualora la scelta di andare in quiescenza  non rientrava  nelle sue volontà.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads