CLIL: perchè non lo si affida a madrelingua laureati?

Matthew – Gentilissimo Staff, gradirei ricevere qualche chiarimento da parte Vs. sul Perfezionamento CLIL e sull’insegnamento della lingua straniera nella scuola pubblica. Mi chiedo come mai l’accesso a tale insegnamento sia riservato solamente ai “docenti abilitati in una disciplina non linguistica”, mentre in Italia esistono dei giovani madrelingua inglese laureati (laurea triennale in scienze della mediazione linguistica), come nel mio caso, che non possono insegnare una delle due lingue straniere studiate all’università (inglese e francese) pur avendo già maturato un numero maggiore di crediti nel suddetto corso di laurea triennale rispetto a quelli previsti per le classi di concorso A345 e A346.

Sottolineo inoltre che ho già maturato diversi anni di esperienza di insegnamento della lingua inglese nelle scuole superiori statali come docente esperto esterno per bandi PON nonché altri corsi per il potenziamento della lingua inglese.

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione e per l’eventuale risposta che vogliate fornirmi.

Lalla – gent.mo Matthew, lo scopo del CLIL non è quello dell’insegnamento della lingua inglese (o qualsiasi altra lingua). Lo scopo è quello di far acquisire le competenze attese per una disciplina (scienze, arte, storia, diritto, fisica….) veicolandola in lingua inglese.

La lingua inglese diventa quindi strumento, non solo obiettivo.

E certo insegnare una materia non significa leggere un testo e tradurlo. Per questo è necessario che ad essere competente sia chi è in possesso del titolo di studio per insegnare quella determinata disciplina ma che abbia, in più, la competenza per veicolare la disciplina in lingua inglese.

Questo non vuol dire che l’apporto di madrelingua inglesi non sarebbe necessario, anzi! In molti licei ad es. si sperimenta un affiancamento dei docenti coinvolti nel CLIL con i conversatori di lingua straniera, e questo ha sicuramente un beneficio. Communication, la comunicazione che gli studenti sviluppano in modo orale e scritto, è infatti uno dei pilastri del CLIL Le quattro “C” del CLIL: l’obiettivo è aumentare lo Student’s Talking Time

Ma è un supporto relativo alla lingua, al suo miglioramento, non alla disciplina, che non può che restare di competenza di chi ha studiato per insegnarla.

Tra l’altro il livello sul quale si deve agire, a mio parere, è ancora quello della formazione.

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