Supplenze da graduatorie di istituto: quando si applicano le sanzioni

Giorni fa ho ricevuto in pec la convocazione da GI per una supplenza. Non avendo potuto accettare mi che come debba essere interpretata ai fini giuridici la rinuncia visto che la situazione è particolare (non ho trovato niente di simile nel forum). La situazione è la seguente: Nello stesso giorno ho ricevuto la una scuola una email per per una supplenza di 18 ore a settimana per un mese per l’assenza del docente.

A distanza di circa un’ora la stessa scuola invia una seconda email dove informa che nella email precedente c’era un errore e che la supplenza aveva durata dieci giorni.

A seguire, a distanza di cinque minuti invia una terza email con convocazione per la stessa supplenza (sempre 18 ore in sostituzione dello stesso docente, stessa data di inizio e durata appunto di dieci giorni).

Il mio dubbio è "La mancata risposta (causa problemi di salute non ero certa di poter prendere servizio nel giorno richiesto ma non credo che importi alla scuola il motivo) va interpretata come prima rinuncia e quindi non ha
conseguenze ai fini del regolamento supplenze?" Grazie

Lalla – Gent.ma,

la sanzione per le supplenze da Graduatorie di istituto si applica, se necessario, solo se si è effettivamente destinatari della proposta di supplenza, non a tutti coloro che indistintamente non hanno risposto alla mail.

La sanzione comporta: La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima scuola comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in coda alla relativa graduatoria di terza fascia, se le cause della rinuncia non sono opportunamente giustificate e motivate.

Inoltre, tutte le sanzioni sopradescritte non si applicano o vengono revocate ove i previsti comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

Il caso più comune è sicuramente quello di rinuncia per malattia, dietro invio di certificato medico, o di altri particolari assenze di cui si possa fornire idonea documentazione.

Dal momento però che non vi è un elenco di quali possano essere i motivi e lo stesso decreto 131/2007 si limita a dire “giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione”, non si escludono comportamenti difformi da parte delle scuole su eventuali altri motivi, che non siano quindi quelli riconducibili a stati di malattia, anche se “giustificati” e “motivati”.

Supplenze da graduatorie ad esaurimento e di istituto: rinuncia, assenza, abbandono servizio. Le sanzioni

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