ATA terza fascia: non è possibile passare da modello D2 a modello D1 nella fase dei reclami

Letizia – Mi sono inserita per la prima volta nella graduatoria del personale ATA III fascia nel 2011 come assistente amministrativo e collaboratore scolastico, inserendo i seguenti titoli:

– DIPLOMA DI MATURITA’ 54/60

– LAUREA TRIENNALE IN ECONOMIA E COMMERCIO 98/110

– ECDL FULL

AVENDO COME PUNTEGGIO PER AA 12 E PER CS 9.

Quest’anno sono ritornata al sindacato per farmi aiutare a ripresentare la domanda per il nuovo triennio e mi è stato fatto compilare il modello D2. Verso la metà di gennaio sono stata contattata da diverse scuole per delle supplenze come CS attingendo dalla vecchia graduatoria.

Sono stata contentissima di poter lavorare almeno io in famigla, in quanto mio marito a dicembre ha perso il lavoro, dopo 18 anni, perchè la multinazionale americana presso cui lavorava ha deciso di chiudere lo stabilimento lasciando a casa 450 dipendenti.

Nel frattempo è uscita la graduatoria provvisoria nella quale sono, per ogni scuola, retrocessa di circa 200 posti, il che significa che non lavorerò più (così mi è stato detto nelle segreterie delle scuole).

La segretaria di una scuola mi ha detto di presentare ricorso alla dirigente scolastica dell’istituto dove ho portato il modello D2 (che è sempre lo stesso istituto del triennio precedente) per farmi riconoscere l’ECDL Full come CS e aggiornare il punteggio a 9, 5 (perchè nel triennio precedente non era valutato). La mia domanda è la seguente: so di essere stata mal consigliata dal sindacato perchè dovevo presentare il modello D1, però visto che l’errore è di forma in quanto il titolo ce l’ho e l’ho fatto vedere alla Dirigente, può la Dirigente porre rimedio al mio errore con un decreto e aggiornare il punteggio? E se la Dirigente non potesse o volesse cosa possa fare? Grazie per l’attenzione, per me è molto importante visto che nè io nè mio marito lavoriamo e abbiamo un bambino di 1 anno.

Lalla – gent.ma Letizia, quella della Dirigente non è una decisione mossa dalla volontà, ma dal rispetto della normativa.

Se si permettesse di rivedere la tua domanda, anche tutte le altre dovrebbero essere sottoposte allo stesso scrupoloso vaglio, e si ricomincerebbe la fase di valutazione.

Purtroppo la normativa, il dm 717/2014 era chiaro: il modello D2 serviva esclusivamente all’aspirante che richiedeva la conferma del punteggio.

Riconoscere, in questa fase, un errore nella presentazione del modello di domanda, pur riconoscendo le tue motivazioni, significherebbe aprire un precedente. Non è infatti contemplato dalla normativa che si possa permettere l’integrazione con dati non presentati entro la data di scadenza della domanda.

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