“Fare le notti” per compilare il registro elettronico

Annarita – Sono una docente di secondaria inferiore. Durante l’intero primo quadrimestre il registro elettronico nella mia scuola ha funzionato ben poco, impedendo l’accesso nella stragrande maggioranza delle mattine. Per la compilazione, comunque, le aule non sono provviste di computer. L’unica traccia della vita scolastica è nel registro cartaceo di classe.

Al termine del quadrimestre la dirigente richiede perentoriamente la compilazione dell’elettronico, invitandoci a fare "le notti", se necessario. Il cartaceo, a suo dire, è "carta straccia".

Del malfunzionamento la dirigente era a conoscenza, tanto che ci ha informato di aver avuto discussioni con la ditta che gestisce il sistema e di aver optato per un nuovo registro che, se ho ben capito, dovrebbe essere attivo nel secondo quadrimestre.

Ho fatto presente alla dirigente che, dal momento che l’accesso era stato quasi sempre impossibile, per conto mio, avevo inserito i voti, necessari per gli scrutini, ma mi assumevo la responsabilità di non aggiungere ora ciò che non era stato possibile compilare contestualmente alla lezione.

La stessa ha replicato che, che il registro in quei giorni non funzionasse lo affermavo io, ma non ve ne erano tracce, visto che non lo avevo mai messo per iscritto e, dunque, avevo l’obbligo di adempiere alla compilazione del dovuto atto amministrativo. Ha ragione la dirigente? Grazie.

Lalla – gent.ma Annamaria, l’affermazione "il cartaceo è carta straccia" non ci trova d”accordo. Se così fosse, dovrebbe essere eliminato, e invece non ci risulta sia ancora così, o almeno in sede di collegio dei docenti avrebbe dovuto essere esplicitato che non occorreva più compilare debitamente in ogni sua parte il cartaceo, perchè avrebbe fatto fede il registro on line.

Piuttosto, vi è da dire che ai fini della rilevanza dei documenti come atto pubblico, registro cartaceo e registro on line coesistono sullo stesso piano.

Non ci sono le attrezzature adeguate per svolgere il lavoro? Il registro presenta dei malfunzionamenti, assenza di collegamento, impossibilità ad essere utilizzato in tutte le sue parti?

Su questo ha ragione la Dirigente, tali malfunzionamenti andavano segnalati, anche in maniera collettiva per iscritto, per giustificare il motivo per cui l’impegno assunto in collegio docenti – l’interazione con le famiglie tramite il registro elettronico – non poteva essere portato a termine.

Tu affermi che la dirigente era a conoscenza del problema, ma è difficile stabilire da quello che dici se sia trattato di un problema temporaneo, se ha interessato altri colleghi, in che misura.

Questo per dirti che effettivamente le "lamentele da corridoio" sul registro elettronico non hanno senso se non sono supportate da elementi che effettivamente dimostrano l’impossibilità, per i docenti, di portare a termine il lavoro.

Inutile dire d’altro canto che espressioni come "fare le notti" "carta straccia" naturalmente non sono consoni ad un sereno svolgimento delle attività in una scuola.

Ti invitiamo a leggere questo articolo della prof.ssa

Katjuscia Pitino Che differenza intercorre tra registro di classe e registro personale del docente?

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