Precedenza per assistenza al figlio disabile

Isabella – avrei tre domande da porre relative alla domanda di trasferimento . Quest’anno sono entrata di ruolo, grazie al concorso, in una provincia diversa da quella di residenza. Mio figlio di sette anni, purtroppo, gode della legge 104 e per  tale motivo vorrei presentare  domanda di trasferimento interprovinciale.  1) Ho letto le vostre guide relative alla mobilità però non sono riuscita a capire se la precedenza  mi spetta solo nel trasferimento interprovinciale ( III fase) oppure anche in quello comunale ( I fase) ovverosia potrò scegliere l’istituzione o il comune più vicino al mio domicilio già nella prima fase dei trasferimenti oppure  arrivata alla terza fase dovrò accettare una sede tra quelle rimaste libere( molto distanti da casa) ? 2) Come faccio a sapere quali sedi saranno libere nel prossimo anno scolastico? 3) Come faccio a far valere la legge 104 di mio figlio? Basta presentare la documentazione al momento della domanda oppure devo farlo prima? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima,

La precedenza di cui al quesito è stabilita dall’art 7/1 punto V del CCNI che riguarda i GENITORI (PRECEDENZA RICONOSCIUTA AD ENTRAMBI) – ANCHE ADOTTIVI – CHE ASSISTONO FIGLIO DISABILE IN SITUAZIONE DI GRAVITÀ (ART. 3 COMMA 3 LEGGE 104/92). Tale precedenza permette il superamento del blocco triennale  per i trasferimenti interprovinciale.

È utile precisare che:

Nel caso di assistenza al figlio la disabilità di quest’ultimo può NON avere carattere permanente (indipendentemente dall’età del figlio che può essere anche maggiorenne).

Inoltre ai sensi dell’art. 94 comma 3 della L. 289/02 la situazione di gravità delle persone con sindrome di Down può essere documentata mediante certificazione del medico di base.

Tale accertamento produce effetto fino all’emissione dell’accertamento definitivo da parte della commissione medica di cui all’art. 1 della legge 15.10.1990 n. 295 integrata, ex art. 4 della legge n. 104/92, da un operatore sociale e da un esperto in servizio presso le A.S.L.. È fatto obbligo all’interessato di presentare la certificazione definitiva entro 10 giorni dalla ricezione del relativo atto.

Per fruire di tale precedenza gli interessati dovranno:

  • contrassegnare l’apposita casella del modulo domanda;
  • presentare le documentazioni che attestino le situazioni che danno diritto alla precedenza e produrle contestualmente alle domande di trasferimento. A tal proposito si ricorda che le certificazioni mediche non possono essere sostituite da autocertificazione.

La precedenza si applica:

  • Nella I fase (COMUNALE) SOLO tra distretti diversi dello stesso comune;
  • nella II e III fase (INTERCOMUNALE E INTERPROVINCIALE)

La precedenza viene riconosciuta:

limitatamente ai trasferimenti nell’ambito e per la provincia che comprende il comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile ed a condizione che venga espressa come 1^ PREFERENZA il predetto comune.

L’obbligo della preferenza relativa all’intero comune permane in ogni caso e cioè, sia se si intende richiedere il solo comune ove è domiciliato il soggetto disabile (la precedenza permane anche nel caso in cui, prima del predetto comune, siano indicate una o più istituzioni scolastiche comprese in esso) e sia quando vengano richiesti anche altri comuni. Pertanto, in mancanza dell’indicazione dell’intero comune ove risulti domiciliato il disabile come prima preferenza, la domanda di trasferimento sarà considerata come domanda volontaria senza diritto di precedenza.

In assenza di posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il soggetto disabile è obbligatorio indicare il comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili. Per posto richiedibile si intende l’esistenza nel comune di una istituzione scolastica corrispondente al ruolo di appartenenza dell’interessato, a prescindere dall’effettiva vacanza di un posto o di una cattedra assegnabile per trasferimento al medesimo.

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