Riduzione oraria per allattamento in due scuole. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente Scolastico  – Nel caso di una docente a tempo determinato sul sostegno (AD02)  che presta servizio per 12 ore in una scuola  (2 alunni z n.6 ore cadauno) ed altre n. 6 ore in diverso istituto, si chiede di sapere, chi deve emanare il provvedimento di concessione del permesso retribuito giornaliero per allattamento. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile dirigente,

la riduzione dell’orario per allattamento è stabilita dall’art. 39 del D.Lgs. 26/03/2001 n. 151 il quale dispone che la madre nel primo anno di vita del bambino ha diritto ad un’ora di riposo giornaliero quando questo è inferiore a sei ore. A due ore se l’orario giornaliero è pari o superiore le 6 ore.

Il Telex n. 278/1985 dell’allora MPI  ha stabilito che la riduzione oraria si realizza togliendo all’insegnante in allattamento una o più classi fino alla concorrenza delle ore di allattamento cui ha titolo, evitando in tal modo che in una stessa classe prestino servizio due insegnanti nell’arco della settimana.

La riduzione, si precisa, avviene tenendo conto dell’orario giornaliero e non settimanale. Tale riduzione si applica previo accordo tra dirigente e docente.

Richiamata al normativa in materia si evidenzia come l’art. 7/6 del DM 131/07 disponga che:

“Per la sostituzione del personale docente con orario d’insegnamento strutturato su più scuole, ciascuna scuola procede autonomamente per le ore di rispettiva competenza.”

Pertanto tale disposizione si deve applicare anche nei relativi decreti di assenza del docente in quanto ogni scuola è in tal senso autonoma.

Nel caso in questione, quindi, se la riduzione di allattamento riguarderà le ore di entrambe le scuole in cui il docente presta servizio ogni scuola emetterà il proprio decreto; se invece la riduzione riguarderà solo una scuola è ovvio che nell’altra scuola il docente svolgerà tutte le ore stabilite da contratto e di conseguenza non ci sarà bisogno di emanare alcun decreto

Posted on by nella categoria Supplenze, Maternità e Paternità
Versione stampabile
ads ads