Il consiglio di classe insediato per irrogazione sanzione disciplinare. Chiarimenti.

Bernardina – Le scrivo per avere riferimenti normativi, e delucidazioni in merito alla riconvocazione da parte del D.S. di un c.di c. straordinario in cui son stati deliberati dei provvedimenti disciplinari (sospensione per 10 gg.) per alcuni alunni, il provvedimento è stato adottato a maggioranza, assente il D.S.. Lo stesso ha riconvocato il consiglio , sospendendo nelle more il provvedimento, e anticipando già agli alunni che il provvedimento verrà rivisto. Si può cambiare il provvedimento, è sufficiente la maggioranza del c. di c. o è necessaria unanimità, è corretto il comportamento del D.S., o  è sanzionabile e da quale organo?

Paolo Pizzo – Gentilissima Bernardina,

la nota MIUR n. 3602 del 31/07/32008 afferma che “ le sanzioni ed i provvedimenti che comportano l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni sono sempre adottati dal CONSIGLIO DI CLASSE; b) le sanzioni che comportano un allontanamento superiore a 15 giorni, ivi compresi l’allontanamento fino al termine delle lezioni o con esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi, sono sempre adottate dal CONSIGLIO DI ISTITUTO.

In particolare, con riferimento al Consiglio di classe si deve ritenere che l’interpretazione maggiormente conforme al disposto normativo (art. 5 D.Lgs. n. 297/1994) sia nel senso che tale organo collegiale quando esercita la competenza in materia disciplinare deve operare nella composizione allargata a tutte le componenti, ivi compresi pertanto gli studenti e i genitori, fatto salvo il dovere di astensione (es. qualora faccia parte dell’organo lo studente sanzionato o il genitore di questi)e di successiva e conseguente surroga .”

Le deliberazioni sono assunte a maggioranza.

Si precisa che non  è richiesto il collegio perfetto quindi la presenza di tutti i componenti. Situazione invece prevista per lo scrutinio intermedio e finale (con la presenza dei soli docenti).

Si precisa altresì che per il consiglio di classe, a differenza di ciò che per esempio è previsto per il consiglio di istituto, non è richiesto un numero minimo di presenti perché il consiglio sia valido. Sarebbe bene che la questione fosse prevista da un regolamento di istituto che magari disponga in prima convocazione la presenza della metà più uno dei componenti (nel caso delle sanzioni disciplinari il quorum deve essere comprensivo della componente “allargata”).

Detto questo, nel quesito non è specificato se il consiglio è stato presieduto da una docente con le funzioni di presidente delegato dal Dirigente.

Infatti, così come succede per i “normali” consigli di classe, anche in questo caso il DS, in caso di impossibilità a presiedere il consiglio, può delegare un docente alla presidenza.

Altrimenti non si capirebbe come avete fatto ad insediarvi.

Pertanto se ciò è avvenuto non è possibile a mio avviso riconvocarlo se tutto è stato deliberato e quindi il consiglio si è insediato regolarmente con un presidente che a sua volta ha nominato il segretario.

Se invece nessuno era stato delegato alla presidenza a mio avviso il consiglio è illegittimo e ogni decisione assunta deve essere annullata.

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