Valutazione: mancato raggiungimento obiettivi stabiliti nel PEI

Ilaria – In seguito a pareri discordanti emersi nel corso dei recenti scrutini intermedi, in una Scuola Superiore di II Grado, potreste indicare cortesemente se un alunno che segue un percorso didattico differenziato può ricevere una valutazione insufficiente in una o più discipline? Qual è la normativa di riferimento? Ringraziando in anticipo, porgo cordiali saluti

Maria Vitale Merlo – L’articolo 15 dell’OM n. 90/01 al comma 5 prevede : “… al fine di assicurare il diritto allo studio ad alunni in situazione di handicap psichico e, eccezionalmente, fisico e sensoriale, il piano educativo individualizzato sia diversificato in funzione di obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali, il Consiglio di classe, fermo restando l’obbligo della relazione di cui al paragrafo 8 della Circolare ministeriale n. 262 del 22 settembre 1988, valuta i risultati dell’apprendimento, con l’attribuzione di voti relativi unicamente allo svolgimento del citato piano educativo individualizzato e non ai programmi ministeriali. Tali voti hanno, pertanto, valore legale solo ai fini della prosecuzione degli studi per il perseguimento degli obiettivi del piano educativo individualizzato…”

E’ ovvio che il mancato raggiungimento degli obiettivi stabiliti nel PEI può dar luogo ad una valutazione negativa, in questo caso devono essere rivisti gli obiettivi programmati in quanto non aderenti alle reali esigenze dell’alunno.

Il PEI, dunque, va rivisto e rimodulato.

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