ATA: la compatibilità tra una supplenza temporanea e un contratto co.co.co.

Antonio – Rispettabile Redazione, Vi scrivo per avere dei chiarimenti in merito alla compatibilità tra una supplenza temporanea personale ATA è un contratto co.co.co. di sei ore settimanali. Penso che ci sia compatibilità purché nn si superino le 36 ore settimanali, mi mancano tuttavia u riferimenti normativi. Grazie sempre per la vostra disponibilità e cortesia.

di Giovanni Calandrino – Gentile Antonino, la risposta è positiva. Ci sono alcuni casi in cui il dipendente pubblico, anche se a tempo pieno, può svolgere, se autorizzato, dalla propria Amministrazione, incarichi di tipo diverso.

Le condizioni e i criteri in base ai quali il dipendente a tempo pieno può essere autorizzato a svolgere un’altra attività sono:

  • la temporaneità e l’occasionalità dell’incarico. Sono, quindi, autorizzabili le attività esercitate sporadicamente ed occasionalmente, anche se eseguite periodicamente e retribuite, qualora per l’aspetto quantitativo e per la mancanza di abitualità, non diano luogo ad interferenze con l’impiego;
  • il non conflitto con gli interessi dell’amministrazione e con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione;
  • la compatibilità dell’impegno lavorativo derivante dall’incarico con l’attività lavorativa di servizio cui il dipendente è addetto tale da non pregiudicarne il regolare svolgimento. L’attività deve essere svolta al di fuori dell’orario di servizio.

Naturalmente l’attività va comunicata al DS, dichiarando che non interferisce con gli impegni di servizio.

La disciplina più specifica, relativa alle incompatibilità del personale docente, è contenuta essenzialmente nell’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (che il D.Lgs n. 165/01 richiama) e nell’art. 33 del Ccnl 2003.

Per il personale Ata, invece, non essendoci disposizioni specifiche valgono le norme di carattere generale previste per gli altri pubblici dipendenti e l’art. 57 del Ccnl 2003.

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