I pensionamenti fino al 31/12/2017 non subiranno penalizzazioni

Assistente Amministrativa – donna, nata il 30/12/1955. Il 31/12/2016  raggiungo la quota di 41 anni ,10 mesi e gg.14 di contribuzione. Questa deriva da 39 anni 3 mesi e gg.22 di effettivo servizio + mesi 5 e  gg.14 da ricongiunzione  con L.29/1979 + mesi  7 e gg.9 dal computo della decorrenza giuridica della nomina come ass. amm. va,  senza  aver prestato effettivo servizio, con il  DPR 1092/73 + mesi 14 di supervalutazione per invalidità civile superiore all’80% (dal 1/01/2005 fino  al 31/12/2011 ai fini pensionistici nel diritto e nella misura, e dal 1/01/2012 in poi nel riconoscimento di due mesi solo  per il diritto)- Sarei grata di una vostra  risposta se potete  confermarmi se il 1/08/2016 potrò a domanda fare  la richiesta di pensione anticipata  anche se avrò 60 anni e 8 mesi e se potete spiegarmi se  avrò sì oppure no, una decurtazione  della mia  pensione anticipata ( circa maggiore dell’1%) avendo raggiunto al 31/12/2016 , 41 anni+10 mesi +14 giorni  di anzianità contributiva, non derivata da contribuzione di effettivo servizio per mesi 21 e gg.9(riscatto decorrenza giuridica della nomina e 2 mesi all’anno per invalidità civile  dal 1/01/2005 ). Ringrazio e resto in attesa di un Vostra risposta, perché so di essere un caso un po’ particolare.

FP – Gentile Maria,

considerata la sua anzianità contributiva e la sua età anagrafica, la prima possibilità di “uscita” è data dal raggiungimento del requisito per la pensione  anticipata per le donne previsto dalla L. 214/2011.

Di seguito le indico i requisiti previsti per la pensione anticipata per le donne, per i prossimi anni:

– dal 2014 al 2015 41 anni e 6 mesi;

– dal 2016 al 2018 41 anni e 10 mesi.

Per effetto dei suddetti requisiti maura il diritto alla pensione anticipata nel 2016, con decorrenza 1/9, raggiungendo il requisito di 41 anni e 10 mesi entro il 31/12/2016.
In merito alla penalizzazione relativa al pensionamento prima del 62° anno di età, le segnalo il comma 113 della Legge di Stabilità 2015 prevede che:

“con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1º gennaio 2015, il secondo periodo del comma 2 – quater dell’articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Le disposizioni di cui all’articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017»”

Pertanto i pensionamenti fino al 31/12/2017 non subiranno penalizzazioni.

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