Perché le supplenze di un giorno si devono calcolare sull’orario settimanale del titolare e non su quello giornaliero di insegnamento?

Scuola – si chiedono con cortese urgenza chiarimenti in merito agli esempi da noi indicati:  supponiamo di dover sostituire un c/s a tempo determinato che chiameremo convenzionalmente Orietta che presta servizio presso questa  DD di  Narni Scalo per  18h e presso l’ IC Acquasparta per 12h (tot. 30h sett.li). se Orietta si assenta per tutta la settimana questa DD la sostituisce con una supplente, stipulando un  contratto per 18/h sett.li . Fin qui non ci sono problemi è tutto chiaro; se invece Orietta si assenta per un solo giorno, il contratto al supplente deve essere stipulato per 36 h  o per 18h sett.li?  in realtà il supplente effettua 6h di servizio per quel giorno di supplenza ed ha diritto al pagamento di un giorno di stipendio intero ma, in Sidi è indicata la persona che il supplente deve sostituire e, nel nostro caso si parla di Orietta che presta servizio per 18h. Ultimo quesito il più complesso, stiamo chiamando un coll. scolastico per 1 giorno, scorrendo la graduatoria ci accorgiamo che la supplenza spetta a Orietta in quanto quel giorno è libera perché le sue 30h di servizio le presta su 5 giorni lavorativi; stipulando il contratto in sidi ci accorgiamo che possiamo conferirle solo 6 h per completamento orario. Ma il pagamento? Se pago un giorno di servizio con un contratto 6/36 h il supplente avrà come stipendio  €  8,09 lordo dipendente. Sembra assurdo ma è così.   Il supplente in verità per un giorno presta 6 ore intere e quindi avrà diritto a € 48,53 lordo dipendente di stipendio. E’ giusto un contratto di un giorno a 6h sett.li  come ci obbliga il sistema Sidi e forzare Sissi retribuzione per avere uno stipendio intero?

FP – Gentile Assistente Amm.va,

in premessa pare doveroso sottolineare che dovrebbe essere il MIUR a dipanare  una questione molto delicata come quella che sottopone alla notra attenzione.

Detto questo, cercheremo comunque di dare delle indicazioni.

Le voglio fin da subito, evidenziare come principio generale  la seguente regola:
il supplente nominato deve seguire il regime orario settimanale del titolare assente.

Pertanto:

se il collaboratore scolastico titolare di 18 ore settimanali, si assenta per un giorno, ad avviso dello scrivente, è opportuno, contrattualizzare il supplente per un solo giorno con orario settimanale di 18/36.

Come giustamente viene sottolineato, è palese, la disparità di trattamento stipendiale, tra la suddetta casistica e il caso di un supplente temporaneo contrattualizzato per un solo giorno ma con orario settimanale di 36/36.

Si potrebbe ovviare a tale squilibrio (restiamo nel campo delle ipotesi e comunque di una prassi non consolidata), facendo effettuare al supplente con contratto di 18/36, solamente n. 3 ore di attività lavorativa, anche se, ad avviso dello scrivente è opportuno che  il supplente individuato presti servizio secondo l’orario previsto per il titolare assente, nella fattispecie presumo che siano 6 ore.

In merito al secondo quesito, si chiarisce che il completamento di orario è previsto dal D.M. 430/2000 che regolamenta l’attribuzione delle supplenze per il personale ata.
L’articolo 4 di tale decreto prevede la possibilità di cumulare diversi rapporti di lavoro, in caso di accettazione di contratti a tempo parziale, in mancanza di posti interi.
Pertanto sicuramente, al SIDI, il contratto deve essere inserito per n. 6/36, altrimenti il sistema non permette di proseguire.

Ai fini del calcolo dello stipendio di un supplente che sostituisce un titolare assente con orario inferiore alle 36 ore settimanali, occorre rapportarsi, oltre che ai giorni di sostituzione, all’orario settimanale del titolare stesso.

Pertanto, per un giorno di supplenza si dovrà rapportare lo stipendio ad un trentesimo della retribuzione base della classe iniziale, con esclusione della RPD che non spetta ai supplenti brevi.

L’importo cosi ottenuto andrà rapportato, nel caso di cui al secondo quesito, a 6/36 che rappresenta l’orario settimanale del collaboratore scolastico assente, non rilevando il numero di ore di servizio prestato nel giorno della supplenza.

Tale calcolo rappresenta e condividiamo, un’assurdità, perchè ci  troviamo dinanzi a due pesi e due misure.

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