Immissioni in ruolo: disponibilità a cambiare provincia

Francesca – Leggo con molta attenzione <<Rimane fuori dal piano di assunzione chi non potrà essere assunto neanche nella fase residuale del piano.

Il piano prevede infatti l’assegnazione del posto nella provincia di inserimento per gli iscritti nelle Graduatorie ad esaurimento e nell’ambito della regione per i candidati del concorso, e inoltre una fase residuale in cui, se non si trova collocazione, si può stilare una lista di preferenze di albi territoriali (province). In caso di indisponibilità di posti per gli albi territoriali indicati, non si procede all’assunzione >>

è tutto molto chiaro ma mi assale un dubbio : chi , come me, ha un punteggio talmente basso da dover accettare che passino-giustamente- prima tutti gli altri e si ritroverà , quindi , a stilare una lista di preferenze come potrà fare la scelta giusta per non perdere un diritto ? Di quali strumenti potrà avvalersi ? perchè si determina una <<indisponibilità>> se io sono disposta ad accettare qualunque sede ? Prima ci fanno sognare, e poi…. aiutami a capire

Lalla – gent.ma Francesca, a nostro parere difficilmente chi sarà disponile a spostarsi in qualsiasi sede di Italia potrà non trovare collocazione (naturalmente la risposta proviene solo dalla lettura del DDL, che da lunedì 17 marzo dovrà essere sottoposto al vaglio del Parlamento e che potrebbe ancora essere licenziato in via definitiva sotto altra veste).

Piuttosto, le probabilità di mancata collocazione aumentano se tu, dopo non aver trovato collocazione nella provincia scelta (per le Graduatorie ad esaurimento) o per la regione (nel caso delle Graduatorie del concorso) a causa della posizione non felice in graduatoria, esprimi solo pochi altri albi territoriali. Da un lato infatti il Governo non può importi una mobilità a livello nazionale (deve essere una tua precisa scelta), dall’altro ti dice: se non posso accontentarti nelle tue poche scelte, non posso inventare il posto.

Pertanto quello che tu pensi: indisponibilità per chi sarà disposto ad accettare qualsiasi sede dovrebbe essere veramente l’ultima spiaggia, della quale speriamo non incappi nessuno dei destinatari del piano di assunzioni 2015 (nelle proiezioni del Ministero tale ipotesi dovrebbe avverarsi solo per la scuola di infanzia, per la quale però si è pensato anche ad un progetto di ricollocazione più ampio).

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