Classi di concorso esaurite: a chi le cattedre?

Chiara – Gentile Redazione, sono una docente dal 2009, abilitata tramite TFA nella classe A059 (matematica e scienze alle medie), una delle classi pressoché esaurite nelle GaE di moltissime province italiane. La mia relativa stabilità deriva proprio dal fatto che, non essendovi docenti in GaE, tutti gli anni ho la certezza di lavorare fino alla fine dell’anno scolastico sulla mia materia.

O meglio, AVEVO questa certezza.

Lo scorso 12 marzo, durante la conferenza stampa in cui è stato presentato il DDL, è stato detto chiaramente che nel 2015/16 le cattedre di materie come la matematica, per le quali non vi saranno sufficienti immissioni da GaE, verranno coperte tramite supplenze annuali conferite a docenti delle Graduatorie d’Istituto.

Invece nel testo del DDL si legge, nel Capo III, Articolo 7, punto 3d, "utilizzo del personale docente di ruolo in classi di concorso diverse da quelle per la quale possiede l’abilitazione, purché possegga titolo di studio valido all’insegnamento".

A quale versione credere? Alla risposta data a voce ai giornalisti in conferenza stampa, o al disegno di legge messo nero su bianco e diramato il giorno successivo alla conferenza? Siamo a metà marzo e io ancora non ho capito se da settembre mi aspetta un anno di disoccupazione -altro che "ponte" in attesa del nuovo concorso!- perché la materia in cui sono abilitata verrà affidata a chi ha altra abilitazione ma, per carenza di posti, da qualche parte deve essere sistemato.

Grazie per l’attenzione

Lalla – gent.ma Chiara, l’articolato del DDL deve ancora superare il vaglio del Parlamento e gli emendamenti che, siamo certi, non mancheranno di essere presentati da forze politiche e sindacali di tutti gli schieramenti.

Secondo me ciò che Renzi ha detto in conferenza stampa è vero, ossa ci saranno ancora per l’a.s. 2015/15 10.000 supplenze per alcune discipline (matematica, lingue e lettere). Il Premier ha anche dato un numero, quello di lettere per la scuola secondaria di I grado, che lascia perplessi, cioè 743. Mettiamo sia vero, se a lettere vanno 743 supplenze, il resto è per lingue e matematica.

Questa la verità. Altra verità è che il Premier non ha fatto i nomi di chi continuerà ad avere le supplenze, nè da cosa saranno determinate (non è chiaro ad es. se la previsione di cui si parla nell’art. 7 possa essere riferita alle supplenze brevi, ad es.).

Pertanto ad oggi non è possibile dire che tutti coloro che quest’anno hanno avuto un incarico da Graduatoria di istituto continueranno ad averlo anche il prossimo anno (oltre al fatto da te accennato bisognerà fare i conti anche con la mobilità a livello nazionale dei docenti delle graduatorie ad esaurimento/di merito), nè è possibile che non lavoreranno per nulla.

Siamo alla fase iniziale di una riforma epocale, per cui molti aspetti dovranno essere chiariti.

Ti ringrazio però per averci fatto riflettere su questo punto del DDL, in modo che possa essere portato anche all’attenzione dei sindacati.

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