Domanda mobilità scade il 22 marzo, ma il Contratto prevede eventuale riapertura

Katia – Gentilissima Lalla, ti pongo alcuni quesiti urgentissimi,dato che domani vorrei inoltrare la domanda di trasferimento tra comuni della stessa provincia, ma ancora brancolo nel buio…

Di ruolo da diversi anni nella scuola secondaria di 1grado, avrei necessità di rientrare nel mio comune di residenza per motivi familiari e per questo mi avvarrei della precedenza prevista dalla L. 104/92, art.33, commi 5 e
7.Tuttavia, da quando ho appreso le novità sulla mobilità contenute nel Ddl del governo Renzi, temo di poter peggiorare la mia situazione.

Perciò ti chiedo:

1) scegliendo l’opzione delle cattedre orario nell’ambito dello stesso comune, posso sperare, in un secondo momento, di ottenere una cattedra intera nella scuola di titolarità, ove se ne presentasse l’ occasione?

2) se fossi così fortunata da ottenere una cattedra intera (avendo indicato, nelle preferenze territoriali, prima alcune scuole di mia scelta poi l’intero comune cui aspiro), quale sarebbe la mia sorte qualora diventassi sovrannumeraria?

Non mi sono chiari gli scenari che si configurano per noi di ruolo. So che non possiedi la sfera di cristallo, ma non vorrei tornare in uno stato di precarietà, se dovessi finire nel calderone degli albi territoriali: proprio non potrei permettermelo, data la mia situazione.Grazie!

Lalla – gent.ma Katia, il mio consiglio è quello di scegliere sulla base delle norme esistenti, senza farsi condizionare da una bozza di DDL che non sappiamo ancora se arriverà ad essere trasformata in Legge e in quale versione.

Chi vorrebbe andare a finire negli albi territoriali? Per come ce li hanno presentati, nessuno. Ma considera che siamo allo stadio delle ipotesi, del si farà, è in cantiere. A mio parere non possiamo farci condizionare le scelti presenti (e se poi non se ne fa niente oppure la realizzazione pratica di tutto ciò ha dei risvolti per te convenienti?) e hai perso l’occasione di avvicinarti alla tua famiglia?

Naturalmente il tuo quesito non può trovare una risposta certa, in un mondo perfetto come quello delineato dalla bozza del DDL dovrei dirti che il problema della soprannnumerarietà potrebbe essere gestito tramite l’organico di autonomia, ma capirai che questo non è fare consulenza.

Semmai la richiesta che potrebbe provenire dal mondo della scuola è quella di una riapertura del CCNI alla luce di novità non contemplate alla data in cui è stato sottoscritto, il 23 febbraio 2015, come d’altronde previsto dall’art. 1 comma 4 " Le parti concordano sull’eventualità di stipulare un ulteriore atto negoziale riaprendo il confronto, anche su richiesta di un solo soggetto firmatario, per recepire possibili effetti sulla mobilità derivanti da interventi normativi".

Ma ci vorrebbe l’impegno dei sindacati.

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