Supplenze: perché al docente in congedo parentale non spetta la proroga della supplenza. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente: Angelica, nominata sino  al 30/6 , dà le dimissioni con decorrenza 6/4,è in congedo parentale sino al 5/4, al suo posto e’ stata nominata un’altra docente:MARIA in congedo parentale sino al 5/4 pure lei. MARIA è stata sostituita,a sua volta,da PALMIRA, supplente temporanea, che presta effettivo servizio.  Come dobbiamo procedere? Confermare Palmira per  continuità didattica poiché presta effettivo servizio oppure riconvocare i supplenti seguendo l’ordine della  graduatoria, essendo un posto vacante non più al 30/6 ma sino al termine delle lezioni? Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art. 7 comma 1 del DM 131/07 dispone che i dirigenti scolastici conferiscono supplenze utilizzando le rispettive graduatorie di circolo e di istituto in relazione alle seguenti situazioni e secondo le correlate tipologie:

a. supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento;

b. supplenze temporanee per la sostituzione del personale temporaneamente assente e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

Dal momento che il posto nella vostra scuola si è reso disponibile dopo il 31/12 rientra a tutti gli effetti nel punto b sopra citato il quale non fa alcuna differenza tra le supplenze per sostituzione del personale temporaneamente assente, e quelle per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

Pertanto la supplenza di cui al quesito è a tutti gli effetti una supplenza temporanea da disporre fino alle esigenze di servizio ovvero fino al termine delle lezioni più scrutini.

Inoltre, trattandosi di supplenza temporanea di cui al punto b richiamato, ad essa va applicato il comma 4 dello stesso art 7 che recita:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

Fermo restando quindi che dovete disporre una proroga contrattuale al docente in effettivo servizio, a nulla rilevando quindi che il posto sia reso disponibile, si chiede a chi dei due supplenti dovrà essere prorogato il contratto fino al termine delle lezioni.

Siamo sempre stati del parere che il contratto vada prorogato al docente in effettivo servizio cioè presente in classe al momento del rinnovo dell’assenza del titolare (nel vostro caso al momento in cui il posto si è reso disponibile) e non anche al docente collocato in congedo parentale diverso da quello di maternità (congedo obbligatorio/interdizione per gravi complicanze).

Tale nostra posizione è stata confermata lo scorso anno dal Miur che, per le vie brevi, ci ha risposto che nel caso in questione nonostante la sentenza del C.d.S. , n. 5797 sez. iv del 13 nov. 2007 stabilisce che, salvo ad alcuni fini specificati dalla legge sulle lavoratrici madri,l’astensione facoltativa e quella obbligatoria non possono essere oggetto di trattamento diverso, entra in gioco un elemento ulteriore, la proroga contrattuale, che è istituto per il quale, a fronte del verificarsi di un nuovo periodo di necessità di sostituzione del docente titolare, invece di scorrere nuovamente la graduatoria, si dà luogo alla proroga nei riguardi del supplente già in servizio, ai fini precipui della salvaguardia della continuità didattica in favore degli alunni.

Pertanto l’istituto della proroga si applica esclusivamente nei riguardi del supplente effettivamente in servizio.

Ad ulteriore conferma di ciò si precisa che l’art.12 secondo comma, ultimo capoverso, del vigente CCNL, trattando la materia dei congedi parentali, stabilisce la valenza come servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne la proroga della supplenza del solo periodo di astensione obbligatoria.

Nel caso sottoposto, pertanto, la proroga della supplenza fino al termine delle lezioni più scrutini spetta al solo docente in effettivo servizio (docente denominata “Palmira”) e non va estesa al supplente che ha accettato la supplenza ponendosi contestualmente in astensione facoltativa.

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