Graduatoria interna: è escluso il personale con disabilità propria o che assiste il familiare

Sveva – Chiedo cortesemente un chiarimento: nella graduatoria interna di istituto, appena pubblicata nella mia scuola in via provvisoria, mi sono ritrovata ultima, perché i sette colleghi che hanno meno punteggio di me e che quindi avrebbero dovuto trovarsi dopo di me, usufruiscono tutti e sette della legge 104 (uno per se stesso, gli altri per assistenza a figli o genitori), di conseguenza non compaiono nemmeno. Considerato che ci sarà una cattedra in meno, per un calo di iscritti, e che quindi ci sarà un perdente posto nella classe di concorso (A051), è assolutamente certo che quel perdente posto debba essere io?Avevo letto da qualche parte, ma senza poi avere alcun riferimento normativo, che la legge 104 tutela al fine che chi ne usufruisce non venga allontanato dal comune di residenza, ma non necessariamente dalla scuola di titolarità. E’ corretto o è una leggenda? Se è corretto, potreste fornirmi qualche riferimento normativo? Grazie in anticipo.

Paolo Pizzo – Gentilissima Sveva,

il riferimento normativo è il CCNI 2015/16 che disciplina sia i trasferimenti che l’esclusione dei docenti dalla graduatoria interna di istituto.

Per quest’ultimo punto, in particolare, l’art 7/2 dispone che I docenti ed il personale A.T.A., beneficiari delle precedenze previste ai punti I), III), V) e VII) di cui al comma 1 del presente articolo e riconosciute alle condizioni ivi indicate, non sono inseriti nella graduatoria d’istituto per l’identificazione dei perdenti posto da trasferire d’ufficio, a meno che la contrazione di organico non sia tale da rendere strettamente necessario il loro coinvolgimento (es. soppressione della scuola, ecc.). A tal proposito si precisa che:

L’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V si applica solo se si è titolari in scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Qualora la scuola di titolarità sia in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico 2015/16, domanda volontaria di trasferimento per l’intero comune o distretto sub comunale del domicilio dell’assistito o, in assenza di posti richiedibili, per il comune o il distretto sub comunale viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili.

Quanto sopra non si applica qualora la scuola di titolarità comprenda sedi (plessi, sezioni associate) ubicate nel comune o distretto sub comunale del domicilio del familiare assistito.

L’esclusione di cui al punto V) in caso di assistenza al coniuge o ai figli con disabilità si applica anche in caso di patologie modificabili nel tempo (certificazione di disabilità “rivedibile”) purché la durata del riconoscimento travalichi il termine di scadenza per la presentazione delle domande di mobilità volontaria.

Pertanto sono esclusi dalla graduatoria i docenti che rientrano:

nel punto I:

1) personale scolastico docente ed educativo non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991 n. 120);

2) personale emodializzato (art. 61 della Legge 270/82).

III

PERSONALE CON DISABILITA’ E PERSONALE CHE HA BISOGNO DI PARTICOLARI CURE CONTINUATIVE

1) disabili di cui all’art. 21, della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601 del D.L.vo n. 297/94, con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “A” annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648;

2) personale (non necessariamente disabile) che ha bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo (ad esempio chemioterapia);

3) personale appartenente alle categorie previste dal comma 6, dell’art. 33 della legge n. 104/92, richiamato dall’art. 601, del D.L.vo n. 297/94.

Punto V con i criteri che ti ho riportato in premessa:

ASSISTENZA AL CONIUGE, ED AL FIGLIO CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DEL FIGLIO REFERENTE UNICO AL GENITORE CON DISABILITA’; ASSISTENZA DA PARTE DI CHI ESERCITA LA TUTELA LEGALE.

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